giovedì 19 luglio 2018

Spaxs: al via le procedure di fusione con Banca Interprovinciale

Il Consiglio di Amministrazione di Spaxs S.p.A. ha approvato la proposta di Business Combination con Banca Interprovinciale S.p.A.

La proposta verrà sottoposta agli azionisti Spaxs nella prossima assemblea dei soci, convocata per l'8 di agosto.

La Business Combination ha per oggetto l'acquisto di circa il 99,3% del capitale sociale di Banca Interprovinciale, istituto bancario attivo dal 2009 nel segmento delle PMI con un totale attivo di circa 1 miliardo di euro e un patrimonio netto di circa 60 milioni di euro.

La fusione avverrà in parte per contanti (circa 44,7 milioni di euro per l'acquisto di circa il 79,9% del capitale sociale) e in parte mediante conferimento in Spaxs di azioni della Banca (pari a circa il 19,4% del capitale sociale).

L'operazione è soggetta ad autorizzazione da parte della Banca Centrale Europea, il relativo procedimento amministrativo è ancora in corso.

La fusione con Banca Interprovinciale è finalizzata alla creazione di un modello di banca innovativa e specializzata.

La banca si rivolgerà al segmento delle PMI italiane con buone prospettive industriali, anche se di rating non elevato o senza rating, cui offrirà servizi di invoice e crossover lending.

Offrirà inoltre servizi di turnaround, acquistando e gestendo crediti verso imprese già classificati come deteriorati ma con prospettive di ritorno in bonis, combinando soluzioni di debito con adeguata attività di advisory.

La banca sarà anche attiva nell'acquisito e gestione di crediti NPL focalizzandosi principalmente su portafogli corporate, garantiti e non garantiti.

Infine, offrirà una serie di servizi di digital banking attraverso una piattaforma supportata da tecnologie innovative.

Il CDA ha deliberato, ai fini dell'esecuzione dell'operazione, l'aumento di capitale della società a pagamento, per Euro 10.858.408,00 euro (incluso sovrapprezzo), mediante emissione di massime 987.128 nuove azioni Spaxs a un prezzo di 11,00 euro per azione, riservato ad azionisti di Banca Interprovinciale e quindi senza spettanza del diritto di opzione, da liberarsi mediante conferimento di massime 8.411 azioni della Banca (pari a circa il 19,4% del capitale sociale).

Il CDA ha inoltre determinato in euro 10 per azione il valore di recesso delle azioni ordinarie Spaxs spettante, ai sensi di legge, agli eventuali azionisti che non concorrano alla deliberazione di modifica dello statuto sociale ai fini della Business Combination, da cui il diritto di recesso trae origine.