lunedì 10 settembre 2018

Anche l'olio fritto diventa materia prima per il biopolimero di Bio-on

L'olio fritto diventa materia prima utile
L'olio fritto diventa
materia prima utile
Bio-on, quotata all'AIM Italia e attiva nel settore della bioplastica di alta qualità, comunica che una nuova scoperta consente di utilizzare l'olio esausto per produrre Minerv PHAs, il biopolimero di Bio-on: naturale, ecosostenibile e biodegradabile al 100%.

La nuova "materia prima" si aggiunge a quelle già utilizzate: melassi di barbabietola e canna da zucchero, scarti di frutta e patate, carboidrati in genere e glicerolo.

La scoperta, risultato di due anni di lavoro dei ricercatori Bio-on, permette di attingere alle enormi quantità di oli esausti da frittura che vengono prodotti in particolare in Nord America e Asia: circa 1 miliardo di litri al giorno.

Un prodotto di scarto, che va smaltito con costi (anche ambientali) elevati, andrà ad alimentare i batteri che producono bioplastica PHAs.

Per la prima volta la fonte di carbonio che alimenta il processo produttivo della bioplastica è di natura lipidica.

Tutte le bioplastiche Minerv PHAs (poli-idrossi-alcanoati) sono ottenute da fonti vegetali rinnovabili (ed ora anche lipidiche), senza alcuna competizione con le filiere alimentari.

Garantiscono le medesime proprietà termo-meccaniche delle plastiche tradizionali.

✅ Bio-on 
✔ Prezzo 56,2 € 
✔ Fair Value 40,9 € 
✔ Rendimento implicito 6,2% 
✔ Rating B2 - GROWTH