venerdì 26 ottobre 2018

axélero chiede il concordato in bianco

axélero, società quotata all'AIM Italia, che offre soluzioni di digital marketing per le PMI, comunica che il Consiglio di amministrazione riunitosi ha deliberato di verificare con i consulenti della società la fattibilità di un piano concordatario con continuità aziendale e, nelle more di tale verifica, ha autorizzato il deposito di un ricorso di concordato con riserva (c.d. “Concordato in bianco”).

Il Consiglio di Amministrazione ha contestualmente revocato il Progetto di Bilancio 2017 approvato il 2 ottobre scorso, riservando all’esito della verifica in corso, l’approvazione di un nuovo progetto di bilancio ovvero l’eventuale conferma e riapprovazione di quello oggi revocato.

Le decisioni sopra richiamate sono state adottate in considerazione dell’incertezza sulle prospettive di continuità aziendale, dipesa dal concatenarsi, nel mese di ottobre, di alcuni eventi inattesi, tra i quali la notifica di atti esecutivi, che hanno comportato l’indisponibilità delle risorse liquide occorrenti per l’ordinario funzionamento aziendale, rendendo non più attuale la fattibilità dell’intrapreso percorso di risanamento in bonis.

In particolare, sono stati notificati tre atti di pignoramento per l’importo complessivo di 247.062,22 euro.

Preso atto di quanto sopra, il Consiglio di amministrazione ha assunto i provvedimenti ritenuti necessari nell’interesse dei creditori, degli azionisti e di tutti gli stakeholder e comunicherà tempestivamente al mercato ogni sviluppo in merito alla situazione in corso.

Concordato in bianco
Il concordato c.d. "in bianco" o "con riserva" o, "con prenotazione", consente all’imprenditore di godere immediatamente degli effetti derivanti dall’apertura della procedura concordataria.

Si tratta di una procedura che prende avvio con una domanda incompleta, sia del piano che della proposta.

Per quanto concerne la documentazione, c'è l'obbligo di corredare la domanda dei bilanci degli ultimi tre esercizi e dell’elenco nominativo dei creditori con l’indicazione dei rispettivi crediti.

Malgrado la citata incompletezza della domanda, la procedura consente di interrompere o sospendere le esecuzioni in corso dalla data di pubblicazione del ricorso nel registro delle imprese da parte del cancelliere entro il giorno successivo al deposito della domanda in cancelleria.

L'apertura della procedura concordataria travolge le ipoteche giudiziali iscritte nei novanta giorni anteriori alla pubblicazione del ricorso.

Inoltre, per quanto concerne i contratti in corso di esecuzione al momento del deposito della domanda di concordato, è prevista l'ipotesi che il Tribunale possa autorizzare il debitore a sciogliersi dai contratti ove tale decisione possa risultare più favorevole al superamento della crisi.

La legge prevede, inoltre, la possibilità, per l’imprenditore, di richiedere al Tribunale l’autorizzazione a stipulare contratti di finanziamento bancario in prededuzione che non entrano a far parte della massa debitoria precedente per cui sono destinati ad essere soddisfatti senza subire la falcidia concordataria o fallimentare.

Fino alla data di presentazione del piano e del decreto di ammissione alla procedura, l’imprenditore può compiere atti di ordinaria amministrazione; di contro, gli atti di straordinaria amministrazione sono soggetti alla preventiva autorizzazione del Tribunale.

Il concordato in parola prevede, altresì, la possibilità che l'imprenditore possa pagare regolarmente i debiti contratti dopo il deposito della domanda prenotativa mentre il pagamento dei debiti precedenti presuppone l’autorizzazione del Tribunale.

Fonte: www.studiodostuni.it