lunedì 14 gennaio 2019

SprintItaly, business combination "verde" con Sicit

SprintItaly, la spac promossa da Gerardo Braggiotti e quotata all'AIM Italia, ha raggiunto un accordo di business combination con la Sicit 2.000 SpA di Arzignano (VI).

Il prodotto
La Sicit è stata tra le prime aziende al mondo a introdurre gli idrolizzati proteici di origine animale, derivanti dai residui e rifiuti dell'industria conciaria, nel mercato mondiale dei biostimolanti.

Si tratta di fertilizzanti speciali a base di aminoacidi e peptidi, utilizzati in piccole quantità, sia per applicazione spray fogliare che in fertirrigazione.

Sono prodotti speciali in grado di stimolare le attività biologiche delle piante, migliorando la loro qualità e resa, senza alcun residuo sulle colture, né problemi di impatto ambientale, in quanto sono di origine naturale e completamente biodegradabili.

Il prodotto ha un utilizzo anche nell'industria del gesso come ritardante.

L'azienda
Nel 2017 il gruppo ha conseguito ricavi per 53,9 mln di euro.

L'export costituisce il 70% dei ricavi.

Sicit fornisce le principali compagnie agro-chimiche multinazionali e nazionali di tutto il mondo.

Il piano di sviluppo è finalizzato a rafforzare la leadership sul mercato attraverso un aumento della capacità produttiva in Italia e l'estensione della presenza geografica internazionale, in particolare in asia e in sudamerica.

Business combination
La business combination sarà completata attraverso la fusione per incorporazione di Sicit nella spac.

Dopo l'incorporazione, la nuova Sicit Group sarà quotata sull’Aim Italia.

Rino Mastrotto, presidente di Sicit
Rino Mastrotto,
presidente di Sicit
La proprietà di Sicit resterà nel capitale e, assieme al management, parteciperà alla nuova fase di sviluppo, mentre SprintItaly investirà 100 mln di euro nella business combination, di cui 30 mln nel successivo progetto di sviluppo.

L'operazione prevede anche il rimborso di 50 mln agli attuali azionisti di SprintItaly, che avranno inizialmente il 54% della nuova realtà, e si prevede che possa essere completata prima dell'estate 2019.

«Sono orgoglioso di questo risultato - dice Rino Mastrotto, presidente di Sicit - che corona quasi trenta anni di gestione da parte dei conciatori del distretto di Arzignano».