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venerdì 1 febbraio 2019

Capital for Progress 2, si va verso la liquidazione della spac

Il consiglio di amministrazione della spac Capital  for Progress 2 ha preso atto che entro il 31 gennaio 2019 sono pervenute offerte vincolanti per rilevare le azioni dei soci recedenti a seguito della delibera assembleare dello scorso 2 ottobre in misura non sufficiente a ridurre sotto la soglia del 30% del capitale le azioni non ricollocate.

Al verificarsi di tale condizione erano subordinati gli impegni assunti con l’accordo stipulato con ABK Group Industrie Ceramiche S.p.A. ed i suoi soci in data 19 giugno 2018 e finalizzato all’integrazione con Capital for Progress 2, nonché l’efficacia della delibera assembleare di fusione.

Pertanto l’accordo quadro si è automaticamente risolto e i recessi esercitati per effetto della delibera di fusione sono diventi inefficaci.

Pur convinta della assoluta qualità di ABK, Capital for Progress 2 ritiene di non proseguire nel progetto, anche in segno di rispetto verso i propri investitori ed il mercato.

Le mutate condizioni del mercato finanziario e l’evidente rallentamento della congiuntura hanno infatti causato un deciso allontanamento da operazioni small cap in settori ciclici, a prescindere da multipli e risultati.

Si rammenta che ai sensi di statuto la durata di Capital for Progress 2 terminerà il 4 agosto 2019, quale secondo anniversario della data di inizio delle negoziazioni.

Decorso tale termine si procederà allo scioglimento e liquidazione della società, che verrà gestito da un professionista indipendente, già nominato in sede di costituzione al fine di garantire la massima celerità del processo.