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martedì 26 marzo 2019

Governance e trasparenza nelle società small cap

Governance e trasparenza nelle società small cap: un confronto tra MTA e AIM
Governance e trasparenza
nelle società small cap:
un confronto tra MTA e AIM
La Consob ha pubblicato la ricerca Governance e trasparenza nelle società small cap: un confronto tra MTA e AIM (33 pagine, formato pdf).

Lo studio è stato condotto da Angela Ciavarella e Nadia Linciano (Ufficio Studi Economici, Consob), in collaborazione con Anna Lambiase (Osservatorio AIM, centro di ricerca e analisi sulle PMI quotate di IR Top Consulting).

L’analisi 
Il documento confronta le società di minori dimensioni con azioni ordinarie quotate sul Mercato telematico azionario di Borsa Italiana (MTA) e le società negoziate sull’AIM Italia con riferimento a taluni profili di governance e trasparenza.

In particolare, le società quotate sull’MTA includono 72 emittenti appartenenti all’indice Star e 88 emittenti di minori dimensioni appartenenti all’Indice Ftse Italia Small Cap o non inclusi in alcun indice (di seguito Small Cap), operanti in prevalenza nel settore industriale e la cui capitalizzazione rappresenta il 10,5% della capitalizzazione complessiva di mercato a fine 2017.

Le società AIM sono 103, per una capitalizzazione complessiva di 7,4 mld di euro a metà giugno 2018.

I profili di governance analizzati vertono sia sugli assetti proprietari e di controllo delle società (cosiddetta governance esterna) sia sulla composizione dell’organo di amministrazione (cosiddetta governance interna).

I profili di trasparenza hanno ad oggetto l’informativa contabile, l’informativa price-sensitive e in materia di internal dealing, la comunicazione dei piani industriali, la rendicontazione non finanziaria e la comunicazione in lingua inglese.

Un ulteriore confronto riguarda, infine, la copertura da parte degli analisti.

Le evidenze in materia di governance e trasparenza di fonte documentale si completano con i risultati di una Survey, realizzata coinvolgendo i portfolio manager di primari investitori istituzionali italiani ed esteri e gli amministratori delegati delle società negoziate su AIM Italia.

La Survey è stata svolta attraverso la somministrazione telefonica o per email di questionari con domande prevalentemente chiuse.

La governance
Con riferimento alla governance interna, sebbene tutte le società considerate risultino caratterizzate da assetti proprietari fortemente concentrati, le Small Cap dell’MTA e le società AIM Italia sono più frequentemente controllate da un azionista con una partecipazione superiore al 50%.

La percentuale di società in cui investitori istituzionali detengono partecipazioni rilevanti oscilla tra il 21% per gli emittenti MTA (in particolare 26 investitori sono presenti in 22 Star e 15 investitori sono presenti in 12 Small Cap) e il 25% per l’AIM (dove 31 investitori istituzionali rilevanti detengono partecipazioni in 26 società).

Gli investitori sono in prevalenza asset managers, soprattutto stranieri nelle società dell’MTA e italiani nelle società AIM.

A fronte delle somiglianze rilevate negli assetti proprietari, la composizione dei consigli di amministrazione mostra maggiori divergenze tra MTA e AIM, riconducibili ai più stringenti vincoli legislativi e regolamentari a cui sono assoggettate le imprese quotate sull’MTA.

In particolare, i boards delle società MTA sono più numerosi (in media 9 membri versus i 6 delle società AIM), presentano una maggiore incidenza di amministratori indipendenti (45% versus 26%), mostrano una presenza femminile più elevata (36% versus 22%) in società che, tranne due casi, sono tutte diverse gender (mentre sono tali solo 59 emittenti AIM).

Il 66% delle società AIM ha inserito in statuto in via volontaria il meccanismo del voto di lista, obbligatorio solo per le società dell’MTA.