martedì 23 aprile 2019

Nuova quotazione, AMM all'AIM Italia entro fine mese

Il prossimo 30 aprile AMM SpA di Arezzo, operante nella messaggistica aziendale e nel web marketing, si quoterà sull'AIM Italia.

La società
AMM è stata fondata da Aruba SpA nel 2008, gruppo al quale è appartenuta sino al 2013, occupandosi di campagne pubblicitarie sul web per i clienti. 

Le iniziali del nominativo sociale sono l'acronimo di Aruba Media Marketing

Nel 2014 entra a far parte del gruppo Mobyt, società attiva nel mercato della messaggistica aziendale via sms.

Dal 2018 AMM, uscita dal gruppo Mobyt, ha affiancato ai servizi di web marketing la fornitura di tecnologia per l’invio massivo di messaggi

Oggi il gruppo ha più di 3.000 aziende clienti ed invia circa 500 milioni di sms/anno.

Il fatturato di AMM è in crescita (11,6 mln di euro nel 2018) con un margine operativo lordo di 1,5 mln di euro.

Management
Omero Narducci, co-amministratore e presidente di AMM
Omero Narducci,
co-amministratore e
presidente di AMM
Omero Narducci è stato dal 1995 al 2013 cfo e responsabile marketing per Aruba SpA.

Nello stesso periodo ha finalizzato 23 acquisizioni di aziende per il gruppo Aruba.

Nel 2013 ha rilevato AMM da Aruba e ne ha coordinato l’inserimento nel gruppo Mobyt.

È quindi diventato co-amministratore delegato di Mobyt SpA, guidandola alla quotazione sull’AIM Italia.

Riccardo Dragoni è stato dal 2009 al 2013 direttore generale e commerciale di Aruba Media Marketing Srl.

Nel 2014 Narducci e Dragoni sono entrati in Mobyt conferendo nel gruppo AMM SpA.

Riccardo Dragoni, co-amministratore di AMM
Riccardo Dragoni,
co-amministratore di AMM
Dal 2014 al 2017 Narducci e Dragoni hanno ricoperto rispettivamente le cariche di ceo e direttore commerciale.

Nel giro di tre anni Mobyt si è quotata in borsa, ha più che raddoppiato il fatturato (da 16,6 a 33,8 mln di euro) e quintuplicato il margine operativo lordo (da 1,2 a 5,1 mln di euro).

Nel novembre del 2016 Mobyt è stata a sua volta acquisita dal fondo di investimento inglese HG Capital e delistata dal mercato AIM Italia.

Nel 2018, i due manager hanno rilevato AMM dal gruppo Mobyt e sono stati nominati co-amministratori delegati e, nel caso di Narducci, presidente.

Collocamento
Le attività propedeutiche alla quotazione sono iniziate all'inizio di aprile.

Si è chiusa la fase di bookbuilding rivolta a investitori istituzionali e qualificati e a breve sarà presentata la domanda di ammissione a Borsa Italiana.

La sottoscrizione delle azioni AMM è avvenuta a 2,85 euro per azione. 

Il flottante è pari al 16% del capitale con una greenshoe del 15% in caso di sovrasottoscrizione.
  • Viene distribuito 1 warrant ogni 20 azioni al momento della quotazione e altri 4 warrant dopo trenta giorni
  • Possibile emissione di remedy share
Se l'ebitda adjusted di AMM nel 2019 risultasse inferiore a 1,7 mln di euro (nel 2018 era stato di 1,5 mln di euro) i sottoscrittori riceveranno 1 azione gratuita ogni azione vecchia posseduta. 
Se invece l'ebitda sarà compreso tra 1,7 e 2,6 mln di euro riceveranno azioni in proporzione. 
È previsto un lock-up per i primi 18 mesi da parte degli azionisti preesistenti.

Nel processo di quotazione AMM è assistita da Banca Finnat in qualità di Nomad e Global Cordinator.