domenica 28 aprile 2019

Piani individuali di risparmio: a three-card trick or a concrete game changer for Italian SMEs?

Piani individuali di risparmio: a three-card trick or a concrete game changer for Italian SMEs?
Piani individuali di risparmio:
a three-card trick or a concrete
game changer for Italian SMEs? 
Pubblicata in rete una interessante tesi magistrale in inglese riguardante i PIR: Piani individuali di risparmio: a three-card trick or a concrete game changer for Italian SMEs? (224 pagine, formato pdf)

I Piani Individuali di Risparmio (PIR), introdotti in Italia dalla "Legge di Bilancio del 2017”, hanno tutte le carte in regola per perseguire lo sviluppo economico del Paese.

Questi strumenti sono stati concepiti per intercettare il “tesoretto” delle famiglie Italiane, con l’intento di indirizzarlo verso le Piccole e Medie Imprese (PMI) ed incentivarne l’accesso al mercato dei capitali.

Per le imprese è l’occasione per pensare finalmente a un salto, anche culturale, nella gestione della propria struttura finanziaria, diversificandone le fonti, soprattutto in favore di operazioni legate al capitale di rischio.

Per i risparmiatori, invece, è l’occasione giusta per diversificare in modo efficiente il proprio portafoglio, convogliando indirettamente risorse finanziarie nella parte sana del Paese che investe, innova, esporta e cresce.

Questo elaborato analizza quindi i Piani di Risparmio da tutte le prospettive possibili focalizzandosi sugli aspetti più cari al legislatore.

Nello specifico, l’obbiettivo è quello valutare se il nuovo schema fiscale abbia effettivamente avuto un impatto positivo e duraturo sui mercati finanziari, sull'industria del risparmio gestito e in ultima analisi, sull’economia reale del Paese.
    Autori: Simone Benatti, Matteo Giondi