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domenica 26 luglio 2020

L’assemblea di TheSpac approva la Business Combination con Franchi Umberto Marmi

L'assemblea degli azionisti di TheSpac, spac quotata all'AIM Italia, ha approvato l'integrazione con Franchi Umberto Marmi SpA, azienda che opera nel settore della lavorazione e della commercializzazione del marmo di Carrara.

L’operazione prevede la fusione per incorporazione di FUM in TheSpac.

Approvazione della fusione
L’assemblea riunitasi seconda convocazione, alla presenza di circa il 54,273% del capitale sociale, ha approvato:
  • la delibera relativa al compimento della Business Combination, l'utilizzo delle “somme vincolate” e la ratifica all’uso delle “somme utilizzabili” come definite nello statuto della Società;
  • l’adozione di un nuovo statuto sociale
  • l’emissione di massime 25.092.929 azioni ordinarie di TheSpac, senza aumento di capitale, a servizio del concambio delle azioni  ordinarie di FUM, riservato ai soci di FUM,
  • l’annullamento delle azioni, senza riduzione del capitale sociale, in relazione alle quali dovesse essere esercitato diritto di recesso e che venissero acquistate da TheSpac.
Tutte le deliberazioni sono state assunte con il voto favorevole del 99,386% dei presenti, corrispondente al 53,94% del capitale sociale ordinario.

La fusione è stata precedentemente approvata dall’assemblea straordinaria di FUM.

FUM è controllata da Alberto Franchi, in qualità di socio di controllo di Holding Franchi Srl, la quale a sua volta deterrà una partecipazione di maggioranza nella società post fusione.

Marco Galateri, presidente e promotore di TheSpac, ha così commentato:

“Franchi Umberto Marmi è una azienda con un business solido e prospettive di lungo periodo, lavora un prodotto unico e richiesto in tutto il mondo”.

Modifica delle azioni speciali
Le modifiche statutarie relative alla disciplina delle azioni speciali sono state approvate dall’assemblea degli azionisti titolari delle azioni speciali.

Tali modifiche hanno portato a un’ importante rimodulazione del meccanismo di conversione delle azioni speciali al fine di limitarne l’effetto diluitivo anche in favore del mercato.

In particolare, i promotori hanno rinunciato al moltiplicatore di conversione 1:6 con riferimento al 40% del numero complessivo delle azioni speciali.

Tali azioni saranno infatti convertite, nel rapporto di 1:1, in azioni ordinarie al raggiungimento di un prezzo per azione pari a 13,00 euro o comunque trascorsi 48 mesi dall’efficacia della business combination.

Condizioni risolutive
La realizzazione della Business Combination è risolutivamente condizionata al realizzarsi di entrambe le seguenti condizioni:
  • l’esercizio del diritto di recesso, da parte di tanti soci che rappresentino almeno il 30% del capitale sociale, ove gli stessi non abbiano concorso all’approvazione delle delibere assembleari necessarie per dar corso alla Business Combination;
  • in seguito all’esercizio del diritto di recesso da parte di tanti soci che rappresentino il 30% o più del capitale sociale, il mancato collocamento presso gli azionisti o presso terzi di un numero di azioni oggetto di recesso che rappresentino il 30% o più del capitale sociale.
I consulenti
TheSpac è assistita da Emintad Italy, in qualità di consulente finanziario, da LCA Studio Legale, in qualità di consulente legale, e da KPMG come società di revisione.

Franchi Umberto Marmi è assistita da Grimaldi Studio Legale, in qualità di consulente legale, e da Deloitte & Touche, come società di revisione.

IMI – Intesa Sanpaolo, che ha agito come Global Coordinator dell’IPO di TheSpac, ricopre ora il ruolo di Nomad e Specialist di TheSpac ed è assistita da Clifford Chance.

IMI – Intesa Sanpaolo, Mediobanca, Emintad Italy e Alantra agiscono come Advisor Finanziari.

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