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giovedì 12 agosto 2021

Agatos esce completamente dal settore MiniEolico

Agatos, società quotata all'AIM Italia, che ingegnerizza e costruisce impianti per il consumo efficiente dell’energia e per la produzione di energia rinnovabile, ha sottoscritto un preliminare di compravendita che prevede: 

  • la cessione per 1000 euro del 100% delle azioni detenute in GEA Energy SpA, società veicolo proprietaria di 31 impianti minieolici;
  • la cessione, per un controvalore pari a 1,55 mln di euro di parte dei crediti vantati da Agatos nei confronti di GEA, con la contestuale rinuncia di ulteriori crediti per un importo netto pari a circa 1,50 mln di euro.

Le cessioni delle azioni e dei crediti avverranno contestualmente al pagamento dei corrispettivi pattuiti e sono condizionate unicamente al waiver di cambio di controllo che GEA richiederà alla banca finanziatrice e che si prevede possa essere ottenuto a breve. 

La cessione porterà al deconsolidamento dei debiti finanziari netti di GEA che al 30 giugno 2021 erano di circa 2,25 mln di euro.

La cessione, già prevista nelle linee strategiche dal Piano Industriale 2021-25, consente ad Agatos di:

  • reperire risorse finanziarie da re-investire nel core business del gruppo;
  • concentrare tutte le proprie risorse nell’esecuzione del Piano;
  • migliorare la posizione finanziaria netta di gruppo;
  • uscire definitivamente dal business minieolico ereditato da TE Wind in sede di reverse take over.

Il Consigliere Delegato di Agatos nonché Amministratore di GEA, Michele Positano, commenta: 

“A valle di questa cessione, Agatos si configura come una delle poche società quotate in borsa focalizzate unicamente nello sviluppo di tecnologie per la transizione energetica e nella realizzazione per conto di clienti terzi di impianti innovativi alla base di tale transizione.

Ossia nel segmento che vedrà la maggior crescita nei prossimi anni. 

L’uscita dal minieolico trasforma il titolo azionario Agatos in un c.d. “pure play” ossia un titolo che permette di investire in maniera puntuale nel segmento che riceverà la maggiori parte dei fondi del PNRR

Inoltre, grazie ai proventi derivanti dalla cessione di GEA ed al contestuale deconsolidamento del debito bancario in capo alla stessa, Agatos si rafforza finanziariamente in funzione della realizzazione del Piano Industriale 2021-25.” 

✅ Agatos 
✔ Prezzo 0,937 € 
✔ PE 12m 18,2 
✔ PB 1,13 
✔ Fair Value 1,07 € 
✔ Rendimento implicito 12,7% 
✔ Rating B1 - CRESCITA MODERATA 

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venerdì 6 agosto 2021

Agatos, acquisito impianto di biogas da riconvertire

Agatos, società quotata all'AIM Italia, che ingegnerizza e costruisce impianti per il consumo efficiente dell’energia e per la produzione di energia rinnovabile, ha acquisito, tramite la neocostituita società controllata Caraterra Società Agricola srl il 100% delle quote della società Caraverde Energia Srl.

Caraverde è proprietaria di un impianto operativo di produzione di biogas realizzato nel 2015 e sito nel territorio del comune di Caravaggio (BG). 

Oggi l’impianto produce energia elettrica incentivata dal GSE utilizzando il biogas prodotto dalla digestione anaerobica dei reflui zootecnici provenienti dagli allevamenti di suini e bovini per buona parte connessi direttamente all’impianto tramite una rete di tubazioni. 

La costruzione era stata finanziata da un pool di tre banche di Credito Cooperativo locali e da ICCREA Banca Impresa, che hanno recentemente consentito il “change of control”. 

Agatos intende richiedere una modifica dell’autorizzazione attuale. 

Basata sulla tecnologia BIOSIP brevettata da Agatos, tale modifica consentirebbe di aumentare la capacità produttiva dell’impianto trasformando l’impianto per la produzione di biogas in un impianto per la produzione di circa 500 sm3/ora di biometano avanzato, in forma sia liquefatta che gassosa. 

Una volta trasformato in BIOSIP, l’impianto permetterà di trattare il digestato in modo da convertirlo in ammendante agricolo privo di ammoniaca, solfato d’ammonio e acqua osmotizzata, in linea con i principi di economia circolare dei progetti di Agatos.

L’impianto di Caraverde nella sua attuale configurazione ha le seguenti caratteristiche:

  • si basa esclusivamente sul trattamento consortile degli effluenti, deiezioni e residui di produzione degli allevamenti zootecnici, con produzione di fertilizzante verde e di energia rinnovabile, senza l'utilizzo di colture dedicate;
  • mette in rete nove allevamenti di bovini e suini, grazie ad un sistema composto da 22 km di condotte interrate che consentono di trasferire i liquami all’impianto e di far ritornare il fertilizzante naturale direttamente alle aziende agricole;
  • azzera quasi completamente le emissioni derivanti dal traffico veicolare per il trasporto su gomma e riduce significativamente le emissioni dei gas ad effetto serra e gli odori dei liquami prodotti dai suini e bovini allevati dalle aziende agricole consorziate, consentendo di produrre bio-energia 'a chilometro zero'. 

Attualmente l’impianto è in grado di soddisfare le esigenze di energia elettrica di oltre 4.000 famiglie.

Caraverde ha generato ricavi dalla cessione di energia elettrica incentivata per circa 1,2 mln di euro e un ebitda di circa 0,3 mln di euro, con un indebitamento finanziario netto pari a circa 3,3 mln di euro.

 A fronte di immobilizzazioni materiali valutate a bilancio per circa 6,5 mln di euro, il valore d’impresa (enterprise value) è stato negoziato tra le parti in 3,3 mln di euro, ossia pari al valore della Posizione finanziaria netta.

 A fronte di un patrimonio netto contabile pari a 1,9 mln di euro, l’equity value è quindi stato valutato simbolicamente ad un euro, che è il prezzo pagato da Agatos per l’acquisto del 100% delle quote in Caraverde. 

Con le modifiche che apporterà all’impianto una volta ottenuta la modifica autorizzativa, prevista per la metà del 2022, Agatos ritiene di poter innalzare la redditività ottimizzando la gestione dell’impianto.

Una volta trasformato, l’impianto sarà in grado sia di liquefare il biometano cedendolo come combustibile rinnovabile alle imprese agricole della zona per utilizzo nei mezzi agricoli e sia di immetterlo nella vicina rete di trasporto nazionale. 

Agatos stima che l’investimento complessivo per la nuova autorizzazione e la conversione dell’impianto sarà circa 16 mln di euro.

Una volta ottenuta l’autorizzazione, Agatos intende cedere la maggioranza delle quote ad un investitore specializzato che organizzerà il finanziamento dell’investimento, mantenendo una partecipazione di minoranza

Allo stesso tempo, Agatos prevede di ottenere, come nel caso del progetto Marcallo, il contratto EPC (Engineering, Procurement & Construction), quello delle attività di O&M (Operation & Maintenance) e anche delle Royalty per uso del brevetto BIOSIP

Questo progetto è già ricompreso nelle stime del Piano Industriale 2021-25.

Agatos ritiene che le modifiche dell’impianto basate sul brevetto BIOSIP possano beneficiare dai finanziamenti previsti dal Piano Nazionale Ripresa e Resilienza (PNRR), per il quale sono stanziati 1,92 mld di euro nel quinquennio 2022 – 2026. 

Dedicati alle aziende agricole singole e associate, i fondi del PNRR verranno distribuiti sotto forma di contributi fino al 40% in conto capitale. 

Questo capitale servirà a finanziare la riconversione parziale o totale, di impianti biogas oggi esistenti in Italia per la produzione di biometano da destinare a diversi usi industriali. 

Inoltre, al fine di stimolare il greening della materia prima trasportata dalla rete gas, il PNRR prevede di istituire una tariffa incentivante (feed in tariff) per l’immissione nella rete di biometano, o un prelievo operato sulle tariffe di distribuzione per il consumo finale di gas naturale rendendo i progetti industrialmente validi bancabili. 

Si attende l’emanazione del decreto attuativo della norma primaria in settembre 2021 e l’emanazione dei bandi entro la fine dell’anno in corso.

✅ Agatos 
✔ Prezzo 0,924 € 
✔ PE 12m 18,6 
✔ PB 1,11 
✔ Fair Value 1,06 € 
✔ Rendimento implicito 12,6% 
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martedì 15 giugno 2021

Modifica dell'indice AIM Italia Investable: Agatos

Con la pubblicazione di uno studio societario aggiornato, si riattiva la copertura da parte degli analisti finanziari di Agatos.

Logo AIM Italia InvestableLa società entra, a partire da venerdì 18 giugno 2021, nel paniere dell'indice AIM Italia Investable

Le sue variazioni di prezzo concorreranno alla variazione dell'indice a partire dal 25 giugno 2021.

Diventano quindi 77 le azioni incluse nell'indice, su un totale di 144 negoziate all'AIM Italia.

Redazione Aim Italia News

✅ Agatos 
✔ Prezzo 1,03 € 
✔ PE 12m 37,7 
✔ PB 1,17 
✔ Fair Value 1,14 € 
✔ Rendimento implicito 11,2% 
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martedì 1 giugno 2021

Agatos, comunicato stampa bilancio 2020

Agatos, società quotata all'AIM Italia, che ingegnerizza e costruisce impianti per il consumo efficiente dell’energia e per la produzione di energia rinnovabile, ha diffuso un comunicato stampa (formato pdf) relativo al bilancio 2020.

❎ Agatos 
✔ Prezzo 0,983 € 
Titolo coperto da analisi finanziaria

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lunedì 31 maggio 2021

Agatos, nuovo progetto BIOSIP in Lombardia

Agatos, società quotata all'AIM Italia, che ingegnerizza e costruisce impianti per il consumo efficiente dell’energia e per la produzione di energia rinnovabile, ha costituito (con il capitale minimo legale), una joint venture (JV) per l’ottenimento di un’autorizzazione e successiva realizzazione di un impianto di produzione di Biometano Avanzato.

L'impianto avrà una capacità fino a 500 sm3/ora basato sull’innovativo processo BIOSIP di Agatos, su un sito nella zona est della regione Lombardia.

La società è detenuta al 80% da Agatos e al 20% dai partner locali.

L’impianto verrà situato su un terreno agricolo attualmente di proprietà di uno dei partner della JV. 

La biomassa necessaria per alimentare l’impianto comprende liquame suino, liquame bovino, liquame vitelli, letame bovino e pollina e verrà fornita dalle aziende agrozootecniche del territorio con le quali sono già stati definiti degli accordi preliminari. 

Il gruppo Agatos si occuperà sia della progettazione ed autorizzazione che della costruzione e della successiva manutenzione dell’impianto. 

I partner locali collaboreranno nella successiva conduzione dell’impianto. 

L’autorizzazione dell’impianto è prevista entro la fine del 2021 e la messa in esercizio dell’impianto entro la fine del 2022.

Una volta ottenuta l’autorizzazione, Agatos intende cedere la maggioranza del veicolo ad un investitore industriale o finanziario, mantenendo una partecipazione di minoranza. 

Il valore del progetto completo, composto dall’autorizzazione, dal valore del terreno, dal corrispettivo per Agatos Energia del contratto EPC (Engineering, Procurement and Construction) per la realizzazione dell’impianto, e dal valore dei macchinari costituenti l’impianto, è oggi stimato tra 18 e 20 mln di euro.

❎ Agatos 
✔ Prezzo 0,932 € 
Titolo coperto da analisi finanziaria 

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giovedì 13 maggio 2021

Agatos, nuovo impianto da 1000 sm3 di biometano avanzato

Agatos, società quotata all'AIM Italia, che ingegnerizza e costruisce impianti per il consumo efficiente dell’energia e per la produzione di energia rinnovabile, ha acquisito il 51% del patrimonio netto di una società veicolo, costituita da alcuni partner locali, che è titolare di un contratto preliminare di acquisto di un terreno di circa 6 ettari a nord di Roma.

Il rogito dell'acquisto è condizionato all’ottenimento dell’autorizzazione che Agatos intende sviluppare per realizzare un impianto di biometano, basato sul processo BIOSIP brevettato da Agatos.

Entro la fine di giugno 2021, Agatos acquisirà dai partner locali un’ulteriore quota pari al 39%, raggiungendo così il 90% delle quote.

Agatos e i partner locali intendono ottenere un’Autorizzazione Unica per un impianto che produrrà, recuperando rifiuti organici della regione Lazio, fino a 1.000 sm3 di biometano avanzato, quindi con una capacità produttiva pari a due volta quella del progetto a Marcallo. 

Il progetto prevede un mix ottimizzato di rifiuti organici, con una parte di FORSU e un’altra parte di fanghi della depurazione dei reflui civili, fornendo una nuova soluzione di smaltimento al l’interno della regione Lazio. 

L’impianto produrrà, oltre al biometano avanzato, sotto-prodotti valorizzabili sul mercato quali ammendante, solfato di ammonio, acqua purificata e combustibili solidi secondari (CSS).

All’impianto spetteranno gli incentivi previsti dal “decreto biometano” (DM del 2-3-2018) ossia i Certificati di Immissione al Consumo (CIC) stanziati per il biometano avanzato ed in misura proporzionale alla quantità di biometano prodotto.

I CIC sono cedibili al GSE (Gestore Servizi Energetici) a un prezzo che nei primi 10 anni è fisso e stabilito nel citato decreto.

Il gruppo Agatos si occuperà sia della progettazione ed autorizzazione che della costruzione e della successiva manutenzione dell’impianto. 

Il valore del progetto è situato in un range tra i 35 e i 40 mln di euro

L’autorizzazione dell’impianto è prevista entro la fine del 2021 e la messa in esercizio entro la fine del 2022.

❎ Agatos 
✔ Prezzo 0,932 € 
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lunedì 19 aprile 2021

Agatos, nuovo Piano Industriale 2021-2025

Il CdA di Agatos, società quotata all'AIM Italia, che ingegnerizza e costruisce impianti per il consumo efficiente dell’energia e per la produzione di energia rinnovabile, ha approvato il nuovo Piano Industriale 2021-2025.

mln di euro         2021  2022  2023  2024  2025

Ricavi consolidati 16,63 38,75 47,81 61,97 64,53 

Risultato netto    -0,65  1,97  3,17  4,16  4,33

❌ Agatos 
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venerdì 5 marzo 2021

Agatos, partono i lavori del Progetto Marcallo

Agatos, società quotata all'AIM Italia, che ingegnerizza e costruisce impianti per il consumo efficiente dell’energia e per la produzione di energia rinnovabile, comunica che Agatos Energia Srl, l’EPC contractor del gruppo, ha ricevuto in data odierna dal committente, la Green Power Marcallese Srl, la notifica formale di avvio dei lavori per il progetto di biometano a Marcallo.

Si prevede che il collaudo dell’impianto avverrà nel secondo trimestre del 2022

L’avvio dei lavori consegue dall’avveramento di tutte le condizioni sospensive all’efficacia del contratto, che ha un valore complessivo di 15,9 mln di euro.

Green Power Marcallese è la società di progetto di Marcallo, detenuta al 75% da Sorgenia Sviluppo Srl e al 25% da Agatos SpA. 

❌ Agatos 
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martedì 29 dicembre 2020

Agatos, closing del progetto Marcallo

Agatos, società quotata all'AIM Italia, che ingegnerizza e costruisce impianti per il consumo efficiente dell’energia e per la produzione di energia rinnovabile, comunica il closing del progetto di Marcallo, avvenuto attraverso la cessione a Sorgenia Sviluppo Srl (controllata al 100% da Sorgenia SpA di una partecipazione pari al 75% nel capitale di Green Power Marcallese Srl.

Il corrispettivo della cessione è pari a 150.000 euro e include anche una quota del credito soci che Agatos vanta nei confronti di GPM, per un corrispettivo pari a circa 600.000 euro, rimanendo creditore della GPM per circa 2,3mln di euro.

Inoltre, Sorgenia ha versato in GPM un finanziamento soci di 5,85 mln di euro che verrà utilizzato per la costruzione del Progetto arrivando così a detenere anche il 75% del credito soci complessivo. 

In questo modo l’equity necessario per realizzare il progetto è stato versato interamente e questo ha anche soddisfatto l’ultima condizione sospensiva posta da Banco BPM per poter procedere al finanziamento dell’operazione.

I soci hanno tenuto un’assemblea ordinaria per nominare il nuovo consiglio di amministrazione controllato da Sorgenia. 

Il nuovo Presidente e Amministratore Delegato di GPM, Alberto Bigi, di nomina Sorgenia, ha quindi siglato insieme al Banco BPM il contratto di finanziamento che prevede un pacchetto di finanziamenti composto da un per complessivi 18,8 mln di euro.

Si sono perfezionati anche il contratto EPC, il contratto O&M e il contratto di licenza del brevetto BIOSIP.

❌ Agatos 
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giovedì 17 dicembre 2020

Agatos, siglati con Sorgenia gli accordi definitivi dell'impianto di Marcallo

Agatos, società quotata all'AIM Italia, che ingegnerizza e costruisce impianti per il consumo efficiente dell’energia e per la produzione di energia rinnovabile, ha siglato con Sorgenia Sviluppo Srl (controllata al 100% di Sorgenia SpA) gli accordi contrattuali in linea con l’offerta vincolante comunicata il 9 ottobre 2019 la cui validità è stata successivamente più volte prorogata. 

Gli accordi attuativi dell’offerta di cui sopra, disciplinano:

  1. la cessione di una partecipazione del 75% nel capitale della Green Power Marcallese Srl e di una quota del credito che Agatos vanta nei confronti di GPM per i finanziamenti soci effettuati fino ad oggi; 
  2. la capitalizzazione da parte di Sorgenia, tramite un’ulteriore iniezione di capitali in GPM secondo quanto richiesto dalla delibera bancaria comunicata al mercato il 12 dicembre 2020; 
  3. il patto parasociale che governerà la joint-venture per i prossimi anni.

Contemporaneamente, la controllata Agatos Energia Srl ha siglato con GPM i contratti definitivi relativi a: 

  1. la costruzione ed il collaudo dell’impianto (contratto EPC chiavi in mano) che utilizzerà l’innovativa tecnologia di processo «BIOSIP»; 
  2. la gestione e manutenzione dell’impianto una volta collaudato (contratto di O&M). 

Il closing dell’operazione, che comprenderà anche la sigla dei contratti di finanziamento oggi in fase di allineamento con la recente delibera, è previsto entro la fine del 2020.

I contratti sono caratterizzati dai seguenti elementi chiave, che si concretizzeranno al momento del closing:

  • l’acquisizione da parte di Sorgenia di una quota del 75% del capitale sociale della GPM attualmente detenuta al 100% da Agatos, per un corrispettivo pari a 150.000 euro e di una porzione del credito da finanziamento soci effettuato nel passato da Agatos per un corrispettivo pari a circa 600.000 euro;
  • il saldo del credito per finanziamenti soci vantato da Agatos al closing, cioè dopo la cessione a Sorgenia e al netto di un rimborso del finanziamento soci Agatos di circa 180.000 euro che sarà finanziato attraverso la linea IVA, sarà pari a circa 2,1 mln di euro e formerà parte dell’equity iniziale richiesta dalla banca;
  • l’ulteriore capitalizzazione di GPM per un importo di circa 5,8 mln di euro costituirà il saldo dell’equity iniziale richiesta dalla banca e verrà effettuata da Sorgenia al closing tramite un finanziamento soci in denaro. Aggiungendo questo finanziamento soci a quello acquisito da Agatos, Sorgenia deterrà il 75% del finanziamento soci complessivo, in linea con le proporzioni sociali; 
  • il conferimento ad Agatos Energia da parte di GPM del 1) contratto EPC “chiavi in mano” per la realizzazione dell’impianto che genererà un valore di fatturato di quasi 16 mln di euro, e 2) contratto di O&M pluriennale che entrerà in vigore una volta collaudato l’impianto, per un valore di fatturato di circa 1,4 mln di euro all’anno
  • un contratto di licenza del brevetto BIOSIP tra la società del gruppo Agatos che detiene il brevetto e GPM, che prevede un corrispettivo annuale fisso e un corrispettivo annuale variabile in funzione della produzione di biometano dell’impianto. 

L’inizio dei lavori in cantiere è previsto nel primo trimestre del 2021.

Si ricorda che l’obiettivo del progetto di Marcallo, che utilizzerà la tecnologia BIOSIP brevettata da Agatos, è di produrre biometano recuperando la frazione umida della raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani (FORSU), cioè i residui organici dei cittadini del territorio e gli scarti organici dell’industria alimentare. 

La tecnologia è particolarmente innovativa e permette di trasformare fino a 35.000 tonnellate all’anno di residui organici in biometano avanzato da immettere nella rete nazionale di Snam, con una produzione oraria di quasi 500 standard metri cubi

L’amministratore delegato di Agatos, Leonardo Rinaldi, ha dichiarato: 

“Questo impianto sarà la prima realizzazione nella quale il processo BIOSIP troverà applicazione integrale

Il processo si caratterizza per l’alta efficienza di produzione di biometano e per la completa valorizzazione del digestato residuo. 

Il processo BIOSIP si caratterizza inoltre per l’assoluta assenza di emissioni odorigene e per il bassissimo impatto ambientale, nonché per il pieno rispetto della Direttiva Nitrati, integrando processi di pastorizzazione e sistemi di evaporazione con conseguente separazione dei residui ammoniacali”. 

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lunedì 14 dicembre 2020

Agatos, Banco BPM finanzia il Progetto Mercallo (Sorgenia) con 18,8 mln di euro

Agatos, società quotata all'AIM Italia, che ingegnerizza e costruisce impianti per il consumo efficiente dell’energia e per la produzione di energia rinnovabile, informa che l’istituto bancario Banco BPM, ha deliberato un pacchetto di finanziamenti a favore della società Green Power Marcallese Srl per la realizzazione dell’impianto di produzione di biometano di Marcallo.

Il pacchetto di finanziamenti è composto da un finanziamento di tipo “project” a lungo-termine su base non-recourse, da una linea IVA e da una working capital facility per complessivi 18,8 mln di euro

La delibera prevede come condizione sospensiva alla stipula dei contratti di finanziamento l’ingresso di Sorgenia nel capitale sociale di GPM con una quota di maggioranza e che Agatos rimanga il socio di minoranza.

La società conta di finalizzare le trattative in corso sul Progetto Marcallo entro la fine del 2020.

L’amministratore unico di GPM nonché amministratore delegato di Agatos, Leonardo Rinaldi, dichiara:

“L’ottenimento di questa delibera attesta concretamente la bancabilità della tecnologia BIOSIP, processo innovativo per la produzione di biometano brevettato dal gruppo Agatos, e rafforza le basi per accelerare la realizzazione di ulteriori progetti a biometano già avviati nella pipeline della società”

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venerdì 9 ottobre 2020

Agatos, il Progetto Marcallo prorogato al 7 novembre 2020

Agatos, società quotata all'AIM Italia, che ingegnerizza e costruisce impianti per il consumo efficiente dell’energia e per la produzione di energia rinnovabile, con riferimento al Progetto Marcallo, a seguito della richiesta presentata dal primario operatore energetico nazionale, Sorgenia, ha accettato di concedere un’ulteriore proroga della data ultima di validità dell’offerta vincolante, scaduta in data 30 settembre 2020, fino al 7 novembre 2020.

❌ Agatos 
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giovedì 17 settembre 2020

Agatos, raggruppamento azionario 10 a 1

Agatos, società quotata all'AIM Italia, che ingegnerizza e costruisce impianti per il consumo efficiente dell’energia e per la produzione di energia rinnovabile, rende noto che in data 21 settembre 2020 avverrà il raggruppamento delle 99.270.819 azioni ordinarie della società in 9.927.081 azioni.

❌ Agatos 
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mercoledì 5 agosto 2020

Agatos ottiene 1,64 mln di euro di agevolazioni per la ricerca

Agatos, società quotata all'AIM Italia, che ingegnerizza e costruisce impianti per il consumo efficiente dell’energia e per la produzione di energia rinnovabile, informa che il Ministero dello Sviluppo Economico ha concesso alla controllata Agatos Energia Srl. agevolazioni per la realizzazione, nel centro di ricerca Agatos di Lamezia Terme, del progetto di ricerca e sviluppo “Serra Calda - Sub0W 4.0” (Sub-zero-Waste).

Queste agevolazioni sono previste dal Programma Operativo Nazionale Imprese e Competitività 2014-2020 e stanziati per il settore Agrifood.

Il progetto concerne la messa a punto di un sistema che prevede l’integrazione di coltivazioni in serra “calda” con un impianto Biosip, che produce i sotto-prodotti utili a tale coltivazione dai rifiuti e residui organici.

L’obbiettivo è di produrre ortaggi e frutta di qualità nel pieno rispetto dell’economia circolare.

Agatos intende usare il progetto come dimostrativo scientifico per commercializzare tali sistemi integrati nel settore agricolo.

Il progetto di ricerca inizierà a Lamezia entro 3 mesi e durerà 30 mesi.

Le agevolazioni verranno erogate ad Agatos Energia Srl a stato avanzamento lavori e consistono in un contributo a fondo perduto diretto alla spesa di 1,14 mln di euro ed un finanziamento agevolato per 0,5 mln di euro (con un tasso dello 0,17%, da rimborsare in otto anni dopo un periodo di preammortamento di tre anni).

Il costo totale del progetto di ricerca Sub-zero-Waste è di circa 2,5 mln di euro.

Il saldo di circa 0,9 mln di euro, a carico di Agatos, verrà finanziato tramite un finanziamento ad hoc.

Nel mondo agricolo, particolare attenzione è stata data negli ultimi anni allo sviluppo di nuove serre calde, in grado di mantenere la temperatura notturna tra 16 °C e 20° C.

Il progetto di ricerca Sub-zero-Waste consiste nella realizzazione di una serra calda integrata in coltura idroponica in grado di utilizzare tutti i residui agricoli e il materiale a matrice organica (di produzione endogena ed esogena) per la produzione a impatto ambientale "sotto zero" di ortaggi e frutta.

Il sistema utilizzerà lo sviluppo 4.0 del processo Biosip integrato con la serra riscaldata multisettoriale che utilizzerà in copertura della serra anche il modulo solare fotovoltaico Eliotropo
brevettato da Agatos Energia.

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giovedì 16 luglio 2020

Agatos, brevetto cinese per Biosip

Agatos, società quotata all'AIM Italia, che ingegnerizza e costruisce impianti per il consumo efficiente dell’energia e per la produzione di energia rinnovabile, comunica che la controllata Agatos Green Power Lemuria Srl, detentrice del brevetto primario concesso in Italia nel 2017 relativo all’innovativo processo di trattamento di rifiuti e sottoprodotti organici per la produzione di biometano, biometano liquefatto e/o di energia elettrica (il c.d. processo “BIOSIP”), ha ottenuto la concessione di brevetto in Cina, con scadenza 2036.

❌ Agatos 
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giovedì 9 luglio 2020

Agatos emette la prima tranche del prestito convertibile

Agatos, società quotata all'AIM Italia, che ingegnerizza e costruisce impianti per il consumo efficiente dell’energia e per la produzione di energia rinnovabile, comunica inoltre che è stato versato da Nice&Green SA, investitore specializzato svizzero, la prima tranche del prestito obbligazionario a conversione obbligatoria sottoscritto dallo stesso investitore, per un importo di 1,5 mln di euro.

Le obbligazioni, che non maturano interessi passivi, sono sottoscritte alla pari e l’utilizzo dei fondi erogati è a discrezione della società.

Il periodo di validità del contratto di sottoscrizione è di 12 mesi rinnovabile.

Il controvalore massimo emettibile è di 5,0 mln di euro e sono previste altre 7 tranche da 0,5 mln di euro ciascuna.

Ciascuna tranche di obbligazioni erogata, se non rimborsata o convertita, viene convertita automaticamente in azioni entro 24 mesi.

Il prezzo di conversione delle obbligazioni è pari al 94% del prezzo minimo dei 6 giorni precedenti alla richiesta di conversione.

In qualsiasi momento la società, in luogo di emettere le nuove azioni, ha la facoltà di rimborsare le obbligazioni in denaro a un importo pari a 100/97 (3,09%).

È previsto il pagamento di una commitment fee (non comunicato) su ciascun importo erogato ed Agatos avrà diritto a un profit sharing (non comunicato) delle plusvalenze maturate in capo a Nice&Green, al netto dei costi.

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lunedì 8 giugno 2020

Agatos, joint venture per conversione impianto biogas

Agatos, società quotata all'AIM Italia, che ingegnerizza e costruisce impianti per il consumo efficiente dell’energia e per la produzione di energia rinnovabile, ha costituito una joint venture che realizzerà un impianto di produzione di Biometano basato sull’innovativo processo BIOSIP..

La joint venture è stata costituita tra Agatos che detiene l’85% del capitale e un importante imprenditore agricolo del Monferrato che detiene il 15% dell’iniziativa.

Dopo l’ottenimento dell’autorizzazione relativa al nuovo impianto, attesa entro la fine del 2020, i due partner intendono cedere la maggioranza della joint venture a un partner industriale o finanziario.

Le caratteristiche innovative di questa iniziativa sono che verrà riconvertito, mantenendo le strutture principali, un impianto per la produzione di biogas che oggi alimenta un cogeneratore da 1 MW per la produzione di energia elettrica, e che parallelamente sarà aumentata la capacità inserendo la tecnologia BIOSIP brevettata da Agatos.

Il risultato sarà un impianto di produzione di Biometano Liquefatto (BML) in grado di produrre circa 4 mln di metri cubi standard all’anno.

Tramite la digestione anaerobica con pastorizzazione delle matrici in entrata ed il trattamento del digestato che abbatte per oltre il 70% l’azoto ammoniacale, l’impianto produrrà BML per uso nell’autotrazione e anche CO2 liquida, ammendante agricolo palabile e sanificato, ricco di minerali oltre a del solfato di ammonio in cristalli, entrambi valorizzabili come fertilizzanti nell’agricoltura.

Dal processo si ricaverà anche una significativa quantità di acqua osmotizzata destinabile all’irrigazione e un digestato residuo a basso contenuto di azoto ammoniacale, il tutto nel pieno rispetto dei principi dell’economia circolare e della salvaguardia ambientale.

L’imprenditore agricolo conferirà alla società l’area per la costruzione, l’impianto a biogas esistente e la maggior parte della biomassa necessaria all’alimentazione dell’impianto.

Questa biomassa comprende pollina, reflui zootecnici provenienti dagli allevamenti del territorio ed alcuni sottoprodotti derivanti dalle coltivazioni della stessa azienda agricola.

Il gruppo Agatos si occuperà sia della progettazione ed autorizzazione che della costruzione e della successiva manutenzione dell’impianto.

La conduzione verrà svolta in stretta collaborazione dell’azienda agricola.

All’impianto spetteranno gli incentivi GSE previsti dal “Decreto Biometano” ossia i Certificati di Immissione al Consumo (CIC) previsti per questo tipo di produzione di biometano.

Inoltre, con la liquefazione del biometano e la commercializzazione come BML, all’impianto spetteranno anche ulteriori incentivi CIC a supporto dell’investimento per l’impianto di liquefazione.

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mercoledì 29 aprile 2020

Agatos, concesso il brevetto Biosip in USA ed Europa

Agatos, società quotata all'AIM Italia, che ingegnerizza e costruisce impianti per il consumo efficiente dell’energia e per la produzione di energia rinnovabile, comunica che la controllata Agatos Green Power Lemuria Srl, detentrice del brevetto primario concesso in Italia nel 2017 relativo all’innovativo processo di trattamento di rifiuti e sottoprodotti organici per la produzione di biometano, biometano liquefatto e/o di energia elettrica (il c.d. processo “BIOSIP”), ha ottenuto la concessione di brevetto in U.S.A ed Europa, con scadenza 2036.

In Cina la richiesta di brevetto è stata pubblicata, ed è ora, in seguito a chiarimenti forniti, in attesa di concessione con scadenza anche questa al 2036.

Si ricorda che sulla tecnologia “BIOSIP” si basano sia il primo progetto industriale alimentato a FORSU, che verrà realizzato da Agatos a Marcallo in provincia di Milano, che i progetti BIOSIP AGRI per il trattamento e la valorizzazione dei reflui zootecnici, due dei quali già annunciati.

Il presidente di Agatos, Ingmar Wilhelm, commenta:

“Questo risultato permetterà ad Agatos di promuovere il processo BIOSIP sia in qualità di sviluppatore che di EPC contractor in vari paesi del mondo, con impianti realizzati dalla società stessa oppure tramite accordi di licenza.

L’ottenimento di questi brevetti accresce fortemente il potenziale della filiera BIOSIP che rappresenta una crescente fonte di ricavi nel business plan in fase di aggiornamento di Agatos.”

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mercoledì 8 aprile 2020

Agatos, Banco BPM finanzia il Progetto Marcallo

Agatos, società quotata all'AIM Italia, che ingegnerizza e costruisce impianti per il consumo efficiente dell’energia e per la produzione di energia rinnovabile, comunica che Banco BPM ha deliberato il finanziamento a favore della società Green Power Marcallese Srl, per la realizzazione dell’impianto di produzione di biometano di Marcallo, sviluppato dal gruppo Agatos.

Si tratta di una struttura di finanziamenti composta da un finanziamento “project” a lungotermine, una linea IVA ed una working capital facility per complessivi 18,5 mln di euro

La stipula è subordinata ad un impegno di capitalizzazione di Green Power Marcallese da parte dei soci, previo il rispetto dei covenants finanziari previsti. 

La delibera assume che GPM sarà partecipata in minoranza da Agatos e in maggioranza dal primario operatore energetico nazionale, la cui offerta vincolante è stata accettata da Agatos il 9 ottobre 2019.

Avendo ricevuto dal primario operatore energetico nazionale specifica richiesta di estensione del periodo di esclusiva scaduto il 30 marzo 2020, Agatos ha concesso un nuovo periodo di esclusiva fino al 20 aprile 2020

Questo tempo addizionale servirà al primario operatore energetico per poter confermare l’avveramento dell’ultima condizione sospensiva dell’offerta vincolante sopra citata, e completare cosi le attività propedeutiche al closing dell’operazione.

L’amministratore unico di Green Power Marcallese nonché amministratore delegato di Agatos, Leonardo Rinaldi, dichiara: 

“L’ottenimento di questa delibera attesta concretamente la bancabilità della tecnologia BIOSIP, processo innovativo per la produzione di biometano brevettato dal gruppo Agatos.”

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venerdì 13 marzo 2020

Agatos, investimento di 17,5 mln di euro per impianto di biometano da biomasse agricole

Agatos, società quotata all'AIM Italia, che ingegnerizza e costruisce impianti per il consumo efficiente dell’energia e per la produzione di energia rinnovabile, ha partecipato alla costituzione di una joint venture per la realizzazione di un impianto di produzione di Biometano basato sull’innovativo processo AGRI del brevetto BIOSIP di Agatos.

L’investimento per realizzare il progetto è di circa 17,5 mln di euro.

La maggioranza della società veicolo costituita è di una ESCO (Energy Saving Company) italiana specializzata nel finanziamento di impianti di efficientamento energetico.

Agatos partecipa alla società con una quota di minoranza come anche un importante imprenditore agricolo ed allevatore di bestiame della Lombardia, che oltre all’area per la costruzione conferirà alla società anche tuttala biomassa necessaria all’alimentazione dell’impianto.

Questa biomassa comprende i reflui zootecnici provenienti dagli allevamenti di suini, polli e bovini ed i sotto-prodotti derivanti dalle coltivazioni agricole della stessa azienda agricola e di alcune aziende del territorio collegate.

Tramite la digestione anaerobica delle matrici in entrata ed il trattamento del digestato, l’impianto produrrà 500 sm3/ora (4 mln di metri cubi standard all'anno) di biometano avanzato sotto forma di
  • BML (biometano liquefatto) per uso nell’autotrazione;
  • CO2 liquida;
  • ammendante agricolo palabile e sanificato, ricco di minerali, valorizzabile come fertilizzante;
  • solfato di ammonio in cristalli, valorizzabile come fertilizzante;
  • acqua osmotizzata destinabile per l’irrigazione delle vicine serre; 
  • digestato liquido a basso contenuto di nitrati; 
il tutto nel rispetto dei principi dell’economia circolare.

Lo Standard Metro Cubo (Sm3) è l'unità di misura standard per individuare la quantità di gas presente, in condizioni standard di pressione e temperatura, all'interno di un metro cubo di materia prima.

L’agronomo Valter Valle, che opera da tempo nello staff di Agatos, ha coordinato gli aspetti tecnico-agronomici dell’operazione che, grazie al processo BIOSIP AGRI, permette di abbattere di circa il 70% il contenuto ammoniacale nelle matrici in entrata utilizzando un processo di separazione privo di additivi chimici, cosa che riduce significativamente il fabbisogno di terreni per lo spandimento dei reflui e che consentirà all’azienda agricola il pieno rispetto della Direttiva Nitrati.

Sulla base delle matrici in ingresso previste, all’impianto spetteranno gli incentivi GSE (Gestore servizi energetici) previsti dal “decreto biometano” (DM del 2-3-2018) ossia i Certificati di Immissione al Consumo (CIC) previsti per il biometano avanzato, in misura proporzionale alla quantità di biometano prodotto.

I CIC sono cedibili al GSE ad un prezzo che nei primi dieci anni è fisso e stabilito nel citato decreto.

Inoltre, essendo prevista la liquefazione del biometano e la commercializzazione come BML, all’impianto spetteranno anche ulteriori CIC per un valore stabilito dal decreto che sostanzialmente copre il costo dell’impianto di liquefazione.

Le società del gruppo Agatos si occuperanno sia della progettazione ed autorizzazione che della costruzione e della successiva manutenzione dell’impianto.

La conduzione verrà fatta con la fattiva collaborazione dell’azienda agricola.

L’amministratore delegato di Agatos, Leonardo Rinaldi, commenta:

“Questa nuova iniziativa conferma la validità e la versatilità della tecnologia BIOSIP brevettata da Agatos.

Oltre alla produzione di Biometano da FORSU (Frazione Organica del Rifiuto Solido Urbano), si apre ora in maniera operativa anche il mercato per il processo di digestione anaerobica BIOSIP AGRI, ossia quello dell’integrale recupero e valorizzazione dei reflui zootecnici e dei sottoprodotti agricoli.

L’accordo appena firmato rafforza le prospettive di crescita aziendale, che verranno incorporate nel piano industriale, che è in fase di aggiornamento e verrà comunicato una volta conclusa la cessione del Progetto Marcallo, insieme ad altri progetti analoghi in corso di sviluppo.

Siamo lieti di poter contribuire anche alla risoluzione del problema dello spandimento in agricoltura, che è un serio problema per tutti gli allevatori italiani, e nel contempo convertirlo in una risorsa, un ammendante agricolo e fertilizzante, in piena ottica di economia circolare.”

L’agronomo Valter Valle, che ha collaborato allo sviluppo di questa importante iniziativa nel settore agricolo dichiara:

“Il 12 marzo 2020 è una data storica per il mondo agricolo.

Oggi ha inizio una ri(e)voluzione che cambierà il modello di sviluppo delle imprese agricole in un nuovo contesto di Terra-Energia-Natura.

Questo nuovo modello permette di contribuire molto concretamente allo sviluppo di un’economia circolare e di un nuovo sistema produttivo che metterà al centro l’uomo ed il rispetto dell’ambiente.“

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