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giovedì 5 dicembre 2019

Monitor AIM Italia, pubblicato il report di novembre

Monitor AIM Italia, report mese di novembre 2019
Monitor AIM Italia, report mese di novembre 2019
Cristian Frigerio, analista finanziario di MIT SIM, ha pubblicato il Report AIM Italia del mese di novembre 2019 (15 pagine, formato pdf).

Il report è uno strumento creato per dare una panoramica dei fondamentali delle società quotate all'AIM Italia e dei multipli che il mercato attribuisce ai singoli titoli.

Visita alternativemonitors.com.

mercoledì 27 novembre 2019

Dal 1° gennaio 2020 ripartono i PIR (senza il Venture Capital)

La Commissione Finanze della Camera ha approvato all’unanimità un emendamento che modifica la nuova disciplina dei PIR a lungo termine introducendo, per i PIR costituiti a decorrere dal 1° gennaio 2020, l’obbligo di investire il 5% del 70% del valore complessivo in strumenti finanziari di imprese diverse da quelle inserite nell'indice Ftse Mib e Ftse Mid della Borsa italiana o in indici equivalenti di altri mercati regolamentati.

L'emendamento, che prevede altresì che casse previdenziali e fondi di investimento possano detenere più di un PIR nel limite del 10% del patrimonio e non prevede obblighi di investimento in quote o azioni di fondi per il venture capital o di fondi di fondi per il venture capital, darà nuovo slancio alla raccolta di capitali privati da indirizzare all’investimento nell’economia reale e in particolare nelle PMI quotate e quotande su AIM Italia.

Anna Lambiase, fondatore e ceo di IR Top Consulting
Anna Lambiase,
fondatore e ceo di
IR Top Consulting
Commenta Anna Lambiase, fondatore e ceo di IR Top Consulting:

“Le nuove regole per la composizione del portafoglio dei PIR daranno un forte contributo alla quotazione in Borsa di piccole e medie imprese italiane volta a finanziare progetti di sviluppo.

L’afflusso di nuovi capitali privati a sostegno dell’economia reale, unitamente all’incentivo alla quotazione nella forma del credito d’imposta sul 50% dei costi di IPO, rappresentano per il 2020 le basi di un ulteriore sviluppo per il mercato AIM Italia”.

Secondo l’Osservatorio AIM di IR Top Consulting, AIM Italia conta complessivamente 134 società con un giro d’affari nel 2018 pari a 6,3 mld di euro, una capitalizzazione di 6,9 mld di euro e una raccolta di capitali in IPO pari a 3,8 mld di euro, di cui, in media, il 93% proveniente da nuova emissione di titoli.

La raccolta è pari a 4,5 mld di euro includendo le operazioni sul secondario.

Nel 2019 il mercato azionario delle PMI conta 32 ammissioni, di cui 28 nuove IPO e 4 ammissioni post business Combination, in linea con il 2018 (26 IPO e 5 ammissioni).

La capitalizzazione totale delle 28 nuove società è pari a 1,1 mld di euro.

Le 28 nuove IPO hanno raccolto 187 mln di euro, di cui 30 mln di euro derivanti da 1 Spac (Gear 1).

La raccolta media delle IPO nel 2019 è stata di 5,8 mln di euro, il fatturato medio di 21 mln di euro e il flottante del 23%.

Le operazioni di IPO sono state principalmente effettuate con l’obiettivo di rafforzare l’attività di ricerca e sviluppo, consolidare l’espansione sui mercati internazionali e per incrementare la capacità produttiva.

Nel 2019 il mercato italiano rappresenta, con 37 ammissioni di cui 32 su AIM e 5 su MTA, il secondo mercato dopo UK, con una quota del 20% a livello Europeo.

In particolare AIM Italia è il primo mercato non regolamentato come numero di IPO in Europa.

Testo completo dell’emendamento sui Pir approvato

Art. 13-bis: Modifiche alla disciplina dei PIR

1. Per i piani di risparmio a lungo termine di cui all’articolo 1, commi da 100 a 114, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, costituiti a decorrere dal 1o gennaio 2020, si applicano le disposizioni dei commi seguenti.

2. In ciascun anno solare di durata del piano, per almeno i due terzi dell’anno stesso, le somme o i valori destinati nel piano di risparmio a lungo termine devono essere investiti per almeno il 70 per cento del valore complessivo, direttamente o indirettamente, in strumenti finanziari, anche non negoziati nei mercati regolamentati o nei sistemi multilaterali di negoziazione, emessi o stipulati con imprese residenti nel territorio dello Stato ai sensi dell’articolo 73 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, o in Stati membri dell’Unione europea o in Stati aderenti all’Accordo sullo Spazio economico europeo con stabili organizzazioni nel territorio dello Stato;

la predetta quota del 70 per cento deve essere investita per almeno il 25 per cento del valore complessivo in strumenti finanziari di imprese diverse da quelle inserite nell’indice FTSE MIB della Borsa italiana o in indici equivalenti di altri mercati regolamentati, e per almeno un ulteriore 5 per cento del valore complessivo in strumenti finanziari di imprese diverse da quelle inserite nell’indice FTSE MIB e FTSE MID della Borsa italiana o in indici equivalenti di altri mercati regolamentati.

3. All’articolo 1 della legge 11 dicembre 2016, n. 232, sono apportate le seguenti modifiche:

a) al comma 88 è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Agli enti di cui al periodo precedente non si applica il comma 112, primo periodo.»

b) al comma 92 è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Agli enti di cui al periodo precedente non si applica il comma 112, primo periodo.»

4. Per quanto non espressamente previsto nei commi 1, 2 e 3, si rinvia alle disposizioni di cui all’articolo 1, commi da 100 a 114, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, come successivamente modificato, e alle disposizioni di cui all’articolo 1, commi da 211 a 215, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, in quanto compatibili.

5. Agli investimenti in piani di risparmio a lungo termine costituiti tra il 1o gennaio 2019 e il 31 dicembre 2019 si applicano le disposizioni di cui all’articolo 1, commi da 100 a 114, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, come successivamente modificato, e le disposizioni di cui all’articolo 1, commi da 211 a 215, della legge 30 dicembre 2018, n. 145.

mercoledì 6 novembre 2019

AIM Italia su Class Cnbc, puntata del 4 novembre 2019

Puntata di lunedì 4 novembre 2019 della rubrica che l'emittente televisiva Class Cnbc dedica all'AIM Italia.

Focus su Business Combination tra Industrial Stars of Italy 3 e Salcef Group.

Commenta in studio l'analista finanziario Cristian Frigerio di MIT SIM.


Fonte: Class Cnbc, durata 13:10.

lunedì 4 novembre 2019

Monitor AIM Italia, pubblicato il report di ottobre

Monitor AIM Italia, report mese di ottobre 2019
Monitor AIM Italia, report mese di ottobre 2019
Cristian Frigerio, analista finanziario di MIT SIM, ha pubblicato il Report AIM Italia del mese di ottobre 2019 (12 pagine, formato pdf).

Il report è uno strumento creato per dare una panoramica dei fondamentali delle società quotate all'AIM Italia e dei multipli che il mercato attribuisce ai singoli titoli.

In questo numero: focus sulle equity research.

Visita alternativemonitors.com.

lunedì 28 ottobre 2019

DBA Group su Class Cnbc

Puntata di venerdì 25 ottobre 2019 della rubrica che l'emittente televisiva Class Cnbc dedica all'AIM Italia.

L'analista finanziario Cristian Frigerio di MIT SIM. commenta il nuovo piano industriale 2019-2023 di DBA Group.


Fonte: Class Cnbc, durata 3:07.

✅ DBA Group 
✔ Prezzo 1,82 € 
✔ PE 12m 11,5 
✔ PB 0,92 
✔ Fair Value 2,04 € 
✔ Rendimento implicito 10,7% 
✔ Rating B2 - GROWTH 

Nasce AssoAIM, l’Associazione degli Emittenti AIM Italia

È stata costituita a Milano AssoAIM, l’Associazione Emittenti AIM Italia.

L'associazione ha come principale obiettivo lo studio, la divulgazione e la trattazione di tematiche connesse alla negoziazione di strumenti finanziari sull'AIM Italia e su altri sistemi multilaterali di negoziazione (MTF)

L’Associazione si pone come interlocutore unitario di riferimento per rappresentare e sostenere gli interessi delle imprese quotate e quotande con particolare attenzione alle:
  • tematiche di corporate governance,
  • obblighi di trasparenza
  • rapporti con imprenditori, azionisti, investitori, operatori e tutti gli stakeholder coinvolti,
  • requisiti di accesso e permanenza al mercato.
Lo sviluppo dei mercati dei capitali è diventato, infatti, una priorità anche a livello UE dato il ruolo sempre più cruciale nella crescita economica del Sistema Paese.

AssoAIM fornirà una rappresentanza istituzionale per un settore che sta dando prova di grande vitalità.

Le piattaforme specializzate (MTF) per PMI sono strategiche per lo sviluppo delle imprese domestiche, superando il sistema bancocentrico e contrastando la riduzione di flussi di risorse finanziarie in atto da tempo.

L’Associazione intende perseguire attività divulgative attraverso la diffusione di studi e ricerche di settore, la promozione di iniziative e progetti per la crescita stabile ed efficiente del mercato e la risoluzione delle relative problematiche, anche in collaborazione con Istituzioni e Autorità di vigilanza.

Due le modalità di partecipazione:
  • Associati con diritto di voto - società italiane ed estere con strumenti finanziari negoziati su MTF o in procinto di chiederne l’ammissione,
  • Aderenti, senza diritto di voto - enti e professionisti che svolgono attività strumentali o di supporto all’accesso alla negoziazione di strumenti finanziari sul mercato.
A livello di governance AssoAIM sarà guidata da un Presidente e un Consiglio di Amministrazione eletti dall’Assemblea sulla base di liste presentate dagli Associati.

Il controllo contabile sarà affidato a un Revisore dei conti.

Sarà nominato un Comitato scientifico che formulerà proposte sull’attività dell’Associazione.

A promuovere la nascita dell’Associazione sono stati alcuni dei protagonisti del mercato AIM Italia:

Giovanni Natali, Presidente di 4AIM Sicaf,
Vincenzo Polidoro, Amministratore Delegato di First Capital,
Marco Fumagalli, Presidente di Capital For Progress S.I.

Vincenzo Polidoro ha dichiarato:

“L’associazione lavorerà per migliorare gli standard di governance e trasparenza delle Associate al fine di ampliare la platea degli investitori”.

lunedì 21 ottobre 2019

AIM Italia Conference oggi a Londra

È in corso a Londra l'AIM Italia Conference organizzata da Borsa Italiana.

All’AIM Italia Conference sono presenti 34 società, 350 gli incontri organizzati con circa 90 investitori in rappresentanza di oltre 60 case d’investimento (78% estere e 32% italiane).

Partecipano all'evento:

ALKEMY,
ANTARES VISION,

COMER INDUSTRIES,
COSTAMP GROUP,

DIGITAL VALUE,

ELES,
ESAUTOMOTION,
EXPERT SYSTEM,

FARMAE’,
FERVI,
FINE FOODS & PHARMACEUTICALS,

GIBUS,

HEALTH ITALIA,
H-FARM,

INTRED,
ITALIAN WINE BRANDS,

LONGINO & CARDENAL,

MAIL UP,
MAPS,
MARZOCCHI POMPE,
MONNALISA,

NOTORIOUS PICTURES,

OFFICINA STELLARE,
ORSERO,

PATTERN,
PHARMANUTRA,
POWERSOFT,

RADICI,

SALCEF (INDUSTRIAL STARS OF ITALY 3),
SHEDIR PHARMA GROUP,
SICIT GROUP,
SIRIO,
SOMEC,

TPS.

mercoledì 2 ottobre 2019

AIM Italia su Class Cnbc, puntata del 27 settembre 2019

Puntata di venerdì 27 settembre 2019 della rubrica che l'emittente televisiva Class Cnbc dedica all'AIM Italia.

Commenta in studio l'analista finanziario Cristian Frigerio di MIT SIM.


Fonte: Class Cnbc, durata 14:58.

Monitor AIM Italia, pubblicato il report di settembre

Monitor AIM Italia, report mese di settembre 2019
Monitor AIM Italia, report mese di settembre 2019
Cristian Frigerio, analista finanziario di MIT SIM, ha pubblicato il Report AIM Italia del mese di settembre 2019 (12 pagine, formato pdf).

Il report è uno strumento creato per dare una panoramica dei fondamentali delle società quotate all'AIM Italia e dei multipli che il mercato attribuisce ai singoli titoli.

In questo numero: focus sulle relazioni semestrali recentemente pubblicate.

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lunedì 23 settembre 2019

Decima edizione del "Lugano IR Top Investor Day" il 27 settembre 2019

Il 27 settembre 2019 alle ore 8:15, presso l’Hotel Splendide Royal di Lugano si terrà la decima edizione del Lugano IR Top Investor Day.

L’evento, promosso da IR Top Consulting, è rivolto agli investitori svizzeri che desiderano incontrare il Top Management di PMI italiane quotate di eccellenza nei propri settori di riferimento.

Anna Lambiase, ceo di IR Top Consulting
Anna Lambiase,
ceo di IR Top Consulting
Ad aprire la giornata di lavori le relazioni di:
  • Anna Lambiase, ceo di IR Top Consulting
  • Fabio BriganteBorsa Italiana LSEG.
Parteciperanno:
  • BE - Stefano Achermann, Amministratore Delegato; 
  • FOPE - Diego Nardin, Amministratore Delegato; 
  • GPI - Fausto Manzana, Presidente e Amministratore Delegato; 
  • Notorious Pictures - Guglielmo Marchetti, Presidente e Amministratore Delegato; 
  • Gibus - Gianfranco Bellin, Presidente e Amministratore Delegato; 
  • Askoll EVA - Gianfranco Nanni, Amministratore Delegato; 
  • Elettra Investimenti - Fabio M. Bombacci, Presidente; 
  • Monnalisa - Christian Simoni, Amministratore Delegato; 
  • Circle - Luca Abatello, Amministratore Delegato; 
  • Blue Financial Communication - Denis Masetti, Presidente; 
  • MailUp Group - Nazzareno Gorni, Amministratore Delegato; 
  • Portobello - Roberto Panfili, Direttore Generale; 
  • Prismi - Alessandro Reggiani, Amministratore Delegato - Alessandro Firpo, Responsabile business strategico; 
  • Maps - Marco Ciscato, Presidente; 
  • Longino & Cardenal - Riccardo Uleri, Presidente e Amministratore Delegato;  
  • Energica Motor Company - Livia Cevolini, Amministratore Delegato; 
  • Relatech Pasquale Lambardi, Amministratore Delegato. 
Chiuderà le presentazioni una PMI che ha intrapreso il percorso di quotazione sul mercato AIM Italia.

A chiudere i lavori la tavola rotonda che vedrà protagonisti gli investitori, con gli interventi di:
  • VALEUR AM - Alida Carcano
  • SWAN AMSimone Altamura
  • BCO - Andrea Sacha Togni
  • MOMENTUM - Michele Milla
Modera Lucilla Incorvati, Il Sole24Ore.

lunedì 2 settembre 2019

Monitor AIM Italia, pubblicato il report di agosto

Monitor AIM Italia, report mese di agosto 2019
Monitor AIM Italia, report mese di agosto 2019
Cristian Frigerio, analista finanziario di MIT SIM, ha pubblicato il Report AIM Italia del mese di agosto 2019 (10 pagine, formato pdf).

Il report è uno strumento creato per dare una panoramica dei fondamentali delle società quotate all'AIM Italia e dei multipli che il mercato attribuisce ai singoli titoli.

Inoltre: eventi significativi, statistiche di mercato, confronto tra indici.

martedì 13 agosto 2019

Spar Austria lancia spazzolino da denti in bioplastica organica

La catena commerciale Spar Austria ha lanciato uno spazzolino da denti in materiale bioplastico organico.

Lo afferma un recente articolo pubblicato dal sito specializzato CosmeticsDesign-Europe.

Il nuovo prodotto è stato lanciato alla fine di luglio.

Spazzolino "Beauty Kiss" di Spar Austria, realizzato in materiale bioplastico organico
Spazzolino "Beauty Kiss"
di Spar Austria,
realizzato in materiale
bioplastico organico
L'impugnatura dello spazzolino è per il 97% poliammide PA organico, proveniente da semi di ricino, mentre le setole utilizzano il 60% dello stesso materiale.

Lo spazzolino organico è prodotto in modo da risparmiare risorse.

L'imballaggio è inoltre realizzato con materiali rinnovabili a base vegetale.

È in vendita in tutti i negozi Spar, Eurospar e Interspar in Austria.

Lo spazzolino ha impiegato circa un anno per venire sviluppato.

Nicole Berkmann, portavoce di Spar Austria, ha affermato:

"Abbiamo notato che molti clienti chiedono più prodotti con meno plastica.

Per questo motivo abbiamo deciso di utilizzare una materia prima rinnovabile per il nostro spazzolino Beauty Kiss.

Per il momento, non esistono prodotti comparabili nelle farmacie."

L'articolo completo, in inglese, è consultabile al link:

Spar Austria launches bioplastic toothbrush under Beauty Kiss private label

domenica 11 agosto 2019

Implicazioni e possibili motivazioni della scelta di non quotarsi da parte delle medie imprese italiane

La Consob ha pubblicata nei propri "Discussion Paper" e diffuso in rete una interessante ricerca: Implicazioni e possibili motivazioni della scelta di non quotarsi da parte delle medie imprese italiane (68 pagine, formato pdf).

Implicazioni e possibili motivazioni della scelta di non quotarsi da parte delle medie imprese italiane
Implicazioni e possibili motivazioni
della scelta di non quotarsi
da parte delle medie imprese italiane
Abstract
La ricerca mette a confronto su un periodo di dieci anni (2002-2011) i bilanci di un campione rappresentativo di medie imprese italiane quotate in borsa con un campione di imprese non quotate simili per settore industriale e per dimensione.

I dati mostrano che le società quotate hanno registrato tassi di crescita notevolmente superiori rispetto alle non quotate in termini di fatturato, investimenti e occupazione, anche grazie a una maggiore possibilità di ricorso al capitale di debito.

Le società quotate, peraltro, oltre ad aver generato una maggiore redditività, hanno risentito meno gli effetti della crisi finanziaria del 2007 e della conseguente recessione che ha avuto inizio nel 2009.

Le società non quotate hanno infine maggiori vincoli finanziari in termini di capacità di raccolta di capitale di rischio e vi sono chiare evidenze di una maggiore difficoltà di accesso al credito bancario per le non quotate.

Per tali motivi, le loro opportunità di investimento sono maggiormente vincolate alla capacità di autofinanziamento, come indicato dalla più elevata sensitività degli investimenti al cash flow rispetto alle società quotate.

Complessivamente, queste evidenze indicano che la scelta di «non quotarsi» implica costi molto elevati in termini di minore crescita e redditività e, allo stesso tempo, sembra solo in parte riconducibile alla volontà del management di sfruttare maggiori possibilità di manipolazione dei dati contabili (earnings management) per estrarre benefici privati o condizionare i contratti con gli stakeholders.

I risultati del lavoro portano quindi a ritenere che la scarsa propensione alla quotazione delle medie imprese italiane non sembra giustificata dalla prevalenza dei benefici (maggior discrezionalità nella redazione della rendicontazione contabile e finanziaria) sui costi (minor redditività, minor crescita, più severo razionamento e dipendenza da fonti di finanziamento interne) connessi con la conservazione dello status di "non quotata", ma sia da ricondurre ad altri fattori, anche culturali, verosimilmente legati alla percezione dei costi complessivi dell'apparato regolamentare che disciplina la quotazione in borsa.

Autori: Luca Giordano, Matteo Modena

giovedì 8 agosto 2019

Monitor AIM Italia, pubblicato il report di luglio 2019

Monitor AIM Italia, report mese di luglio 2019
Monitor AIM Italia, report mese di luglio 2019
Cristian Frigerio, analista finanziario di MIT SIM, ha pubblicato il Report AIM Italia del mese di luglio 2019 (9 pagine, formato pdf).

Statistiche di mercato, multipli e andamento dell'indice di mercato corretto dell'effetto Bio-on.

domenica 4 agosto 2019

Evidence of the italian special purpose acquisition company

Pubblicata in rete una interessante ricerca in inglese: Evidence of the italian special purpose acquisition company (12 pagine, in inglese, formato pdf).

Evidence of the italian special purpose acquisition company
Evidence of the italian special
purpose acquisition company
In 1992 David Nussbaum with the support of the law firm Graubard Miller devised the formula of the specified purpose acquisition companies (SPAC): a financial vehicle that has the flexibility and functionality typical of the blank-check companies, which could provide investors with the right protections and guarantees in order to be a reliable instrument.

The first SPAC officially debuted in 2003 through the Initial Public Offering (IPO) of Millstream Acquisition Corporation which then completed the merger with Nations Health in September 2004.

In 2005 the first SPAC got listed in European Market and in 2011 the first SPAC joined in the Italian market.

The aim of this research is to investigate the features of the Italian SPACs System because it‟s becoming a large phenomenon in Italy.

This new type of investment is able to fit the needs of small-medium Italian companies, to solve crisis difficulties, to find new finance to grow, to be a good instrument for opening up venture capital and institutional investors respecting the past business history and the safeguard of corporate control.

The study, then, performs an analysis on the Italian SPACs by examining their target firms, stock performance before and after the business combination and the impact of the SPACs on SME corporate governance models.

These results will be compared with those of other research developed by academic literature.

Autori: Patrizia Riva, Roberta Provasi

lunedì 8 luglio 2019

Convegno "Osservatorio AIM Italia" il 18 luglio a Milano

Osservatorio AIM Italia – edizione 2019
18 luglio 2019 ore 11:00
Palazzo Mezzanotte, Piazza degli Affari, 6 Milano

«Le principali evidenze: risultati, investitori e governance»
La quotazione su AIM Italia, PIR 2.0, ELTIF e Credito di imposta IPO
  • G. CentemeroCapogruppo Lega Commissione Finanze
Tavola rotonda Comitato scientifico dell'osservatorio AIM Italia
  • Anna LambiaseIR Top Consulting
  • Luca TavanoBorsa Italiana
  • Paolo MagginiConsob
  • Francesca BrunoriConfindustria
  • Paola CastiglioniOdcec Busto Arsizio
  • Marcello BianchiAssonime
Tavola rotonda AIM Italia società quotate e investitori istituzionali
  • Fabio CaldatoOlympia Wealth Management
  • Gian Paolo RivanoAmaranto Investment SIM
  • Andrea BuraginaMediolanum Gestione Fondi SGR
  • Carlo de VannaErsel Asset Management
  • Maurizio BertoccoIlpra
  • Riccardo UleriLongino & Cardenal
  • Marco CiscatoMaps
  • Gianfranco BellinGibus
  • Paolo DaviddiGrimaldi Studio Legale
Nel corso dell’evento verrà approfondito lo studio congiunto IR Top Consulting – Consob: «Governance e trasparenza nelle società Small Cap, un confronto tra MTA e AIM Italia»

Iscrizione obbligatoria: ir@irtop.com – 02 45.47.38.84

giovedì 4 luglio 2019

Monitor AIM Italia, pubblicato il report di giugno

Monitor AIM Italia, report mese di giugno 2019
Monitor AIM Italia, report mese di giugno 2019
Cristian Frigerio, analista finanziario di MIT SIM, ha pubblicato il Report AIM Italia del mese di giugno 2019 (9 pagine, formato pdf).

Statistiche di mercato, multipli ed analisi titoli PIR Eligible.

sabato 22 giugno 2019

AIM ITALIA, previsione tasso di crescita degli utili al 21 giugno 2019

AIM Italia: previsione tasso di crescita degli utili
Valutazione fondamentale al 21 giugno 2019

Tasso di crescita degli utili delle imprese dell'AIM Italia, implicito nella loro quotazione.

Dati
P/E [utile previsto dagli analisti]: 12,56 (precedente 12,39)
Ottimismo degli analisti: +13,0% (precedente +14,4%)
P/E [utile corretto]: 15,77 (precedente 14,68)
E/P [1 / 15,77]: 6,34% (precedente 6,81%)
Equity cost: 10,93% (precedente 10,91%)
Inflazione prevista: 1,87% (precedente 1,87%)

Calcoli
Tasso di crescita nominale [10,93% - 6,34%]: 4,59% (precedente 4,10%)
Tasso di crescita reale [4,59% - 1,87%]: 2,72% (precedente 2,23%)

Dati utilizzati e procedura:

1.
Per singolo titolo, l'utile per azione (Eps) previsto nei successivi 12 mesi, corretto dell'intrinseco ottimismo degli analisti finanziari.

Abbiamo utilizzato a tale fine la stima del fattore di correzione fornita mensilmente dal sito di analisi fondamentale www.azioni.ml.

2. 
Per singolo titolo, l'ultimo prezzo di mercato disponibile.

3. 
Il tasso di inflazione previsto per i prossimi 10 anni, calcolato facendo la media tra le stime fornite da Survey of Professional Forecasters (SPF), Consensus Economics e Euro Zone Barometer.

4.
E' stato utilizzato il valore mediano, invece del più comune valore medio, del rapporto prezzo - utili delle società analizzate.

Ciò consente di ottenere una stima di mercato robusta: non influenzata da singole valutazioni azionarie estreme.

Redazione Aim Italia News