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lunedì 23 dicembre 2019

Bio-on è fallita!

Il Sole 24 ore ha pubblicato un articolo di approfondimento, a firma di Ilaria Vesentini, su Bio-on, società sospesa dall'AIM Italia, attiva nel settore delle bioplastiche PHAs, che ha dichiarato fallimento.

domenica 3 novembre 2019

Bio-on, breve riassunto della situazione giudiziaria

Continuano le indagini su Bio-on, società quotata all'AIM Italia e attiva nel settore delle bioplastiche PHAs, svolte dagli investigatori del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza, al comando del colonnello Luca Torzani, coordinate dal procuratore capo di Bologna Giuseppe Amato.

Nuovo amministratore
Luca Mandrioli, amministratore giudiziario di Bio-on
Luca Mandrioli,
amministratore giudiziario
di Bio-on
Dopo la revoca del vecchio consiglio di amministrazione e del collegio dei sindaci, il giudice Fabio Florini,  presidente della sezione specializzata impresa del Tribunale di Bologna, ha nominato amministratore giudiziario, con incarico fino al 30 aprile 2020, il professor Luca Mandrioli, con l'obiettivo di:
  • verificare la situazione complessiva - contabile, economica e finanziaria - della società;
  • verificare la persistenza della “continuità aziendale”, anche con riferimento all’andamento ed al mantenimento in attività dell’impianto di Castel San Pietro Terme (Bologna);
  • predisporre un nuovo bilancio che contenga la rappresentazione fedele e corretta dell’esercizio, qualora emerga l’esigenza di procedere alla necessaria rettifica di quello più recentemente depositato;
  • controllare i rapporti con agenti, dipendenti e collaboratori, anche ai fini delle relazioni sindacali e dell’avvio di eventuali ammortizzatori sociali; 
  • verificare i rapporti con i fornitori ed i professionisti, ai fini del mantenimento di flussi e servizi indispensabili all’attività di impresa.
Revoca degli arresti domiciliari
Sono stati revocati gli arresti domiciliari al fondatore e presidente di Bio-on Marco Astorri, accusato di false comunicazioni sociali e manipolazione del mercato

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bologna, Alberto Ziroldi, ha accolto la richiesta presentata nel corso dell’interrogatorio di garanzia dai suoi legali. 

Il Gip ha sostituito i domiciliari con la misura interdittiva del divieto temporaneo di esercitare uffici direttivi delle persone giuridiche.

Fanno sapere i suoi legali, il professor Filippo Sgubbi e l’avvocato Tommaso Guerini:

“Da uomo libero, Marco Astorri si ritiene a completa disposizione dell’autorità giudiziaria, al fine di chiarire nel merito, forte di un necessario supporto di natura tecnico-contabile, le singole incolpazioni che gli sono rivolte. 

Astorri ribadisce di essere a piena disposizione di chi sarà chiamato a gestire la Bio-on, ove ciò fosse ritenuto utile, per fornire la più ampia collaborazione per salvaguardare il valore di una impresa ad altissimo contenuto tecnologico, nell’interesse dei dipendenti, dei creditori, degli azionisti e del Paese”.

mercoledì 23 ottobre 2019

Bio-on sospesa e misure cautelari per i vertici della società

Questa mattina Borsa Italiana ha sospeso la negoziazione del titolo Bio-on, società quotata all'AIM e attiva nel settore delle bioplastiche PHAs.

I finanzieri del comando provinciale di Bologna, nell'ambito dell'inchiesta denominata Plastic Bubbles, aperta da qualche mese dalla Procura di Bologna e gestita dal procuratore Giuseppe Amato, hanno eseguito tre misure cautelari nei confronti di esponenti di vertice della società.

Vi è stato l'arresto di un manager e sono state applicate misure interdittive al presidente Astorri e al vice presidente Cigognani, ritenuti responsabili dei reati di false comunicazioni sociali e manipolazione del mercato.

Nove gli indagati fra amministratori, sindaci, direttore finanziario e revisore.

In giornata sono state effettuate numerose perquisizioni in Emilia-Romagna, Lombardia e Lazio e contestualmente si è proceduto al sequestri di beni per un valore complessivo di 150 mln di euro, la somma definita pari al valore del profitto del reato.

Bio-on cambia Nomad

Bio-on, società quotata all'AIM e attiva nel settore delle bioplastiche PHAs, ha nominato Baldi Finance SpA quale Nominated Adviser, che subentra a EnVent Capital Markets.

Bio-on, avviati contatti per reperire 13,1 mln di euro entro i prossimi 8 mesi

Bio-on, società quotata all'AIM e attiva nel settore delle bioplastiche PHAs, specifica che in relazione alle necessità finanziarie per i prossimi 12 mesi a partire dal 1 luglio 2019, già quantificate in 24 mln di euro nella relazione semestrale consolidata al 30 giugno 2019:
  • 10 mln di euro saranno resi disponibili dai soci fondatori Astorri e Cicognani, ciascuno dei quali ha sottoscritto impegno irrevocabile di finanziamento per una durata di 12 mesi senza interessi, di cui sono stati già versati 6,5 mln di euro;
  • 0,9 mln di euro sono stati già versati, a titolo di finanziamento senza interessi, dal socio fondatore Capsa Srl;
  • in relazione ai restanti 13,1 mln di euro, sono stati avviati contatti con player commerciali ed investitori di natura professionale e istituzionale finalizzati a reperire tali risorse finanziarie.

martedì 1 ottobre 2019

Bio-on, vendite e risultato netto in picchiata

Bio-on, società quotata all'AIM e attiva nel settore delle bioplastiche PHAs, ha diffuso la relazione finanziaria semestrale.

Relazione finanziaria (56 pagine, formato pdf)

Bilancio consolidato 1° semestre
Principi contabili internazionali
migliaia di euro
2019 vs 2018

Ricavi derivanti da contratti con clienti

393 vs 6.052, -93,5%

Ebitda
-5.443 vs 1.994, -7.437

Flusso di cassa
6.291 vs 201, +6.090

Utile netto di gruppo
-10.142 vs -2.959-7.183

Patrimonio netto di gruppo
47.538 vs 57.888 al 31 dicembre 2018, -10.350

Debiti finanziari netti
41.068 vs 22.539 al 31 dicembre 2018, +18.529

Utile per azione
-0,539

Patrimonio per azione
2,525

La società confida di chiudere il 2019 con almeno 20 mln di euro di ricavi netti provenienti da terzi (circa 19 mln di euro nel 2018), e un ebitda positivo di circa 8 mln di euro (circa 11,81 nel 2018), escludendo i ricavi attribuibili al gruppo Bio-on.

Envent Capital Market ha comunicato alla società la rinuncia all'incarico di nomad.

Il 25 settembre 2019 Bio-on ha stipulato un contratto di licenza esclusiva dei diritti di sfruttamento produttivo e commerciale della tecnologia PHA nel settore beverage, della durata di 30 anni, a fronte di un corrispettivo di 10 mln di euro da pagarsi in due tranche: 1 mln di euro entro la fine del 2019 e 9 mln di euro entro la fine del 2020.

Il contratto prevede altresì il diritto esclusivo di Bio-on di fornire il PHA necessario per realizzare i prodotti per il settore beverage e running royalty del 2% sul fatturato dei prodotti, realizzati con la tecnologia Bio-on, venduti a livello mondiale.

Continuità aziendale e prevedibile evoluzione della gestione
Gli amministratori hanno la ragionevole aspettativa che il gruppo possa continuare l’esistenza operativa in un futuro prevedibile e, a tal fine hanno elaborato un piano prospettico di cassa che presuppone il mantenimento degli attuali affidamenti bancari e l’intervento a supporto dei due azionisti fondatori.

In particolare sono stati sottoscritti dai soci fondatori rilevanti due contratti irrevocabili di finanziamento soci per un importo pari a 10 mln di euro per una durata di 12 mesi.

Il piano prevede flussi di cassa in uscita nei prossimi 12 mesi pari a circa Euro 53.000 migliaia, di cui Euro 41.000 migliaia basati su impegni vincolanti, e flussi di cassa in entrate pari a circa Euro 34.000 migliaia, di cui Euro 15.000 migliaia basati su impegni vincolanti e circa Euro 19.000 migliaia stimati.

Il piano prevede inoltre che il fabbisogno finanziario, in determinati mesi, potrebbe essere superiore alla stima del fabbisogno complessivo, pari a circa Euro 19.000 migliaia e raggiungere l’importo di circa Euro 24.000 migliaia.

Tale piano assume, per le uscite, il pagamento di tutte le obbligazioni contrattuali di natura commerciale, previdenziale, tributarie e finanziarie e, per le entrate, flussi di cassa relativi principalmente a concessioni di licenze a nuovi clienti e/o a nuove eventuali joint venture, alle cessioni del diritto di opzione per future concessioni di licenze e agli studi di fattibilità, nonché flussi di cassa generati dalla vendita di PHA prodotto dallo stabilimento di Castel San Pietro Terme nei confronti delle joint venture e di nuovi clienti.

I flussi di entrata prevedono inoltre l’incasso, secondo le tempistiche contrattualmente previste, dei crediti commerciali.

In dettaglio il piano, in relazione ai flussi in entrata stimati di circa Euro 19.000 migliaia, prevede che il gruppo abbia la capacità di sottoscrivere nuovi contratti di concessione licenze o altre forme di collaborazione commerciale che dovrebbero generare un flusso di cassa, connesso alla prima tranche contrattuale di pagamento, pari a circa Euro 8.000 migliaia e di generare flussi di cassa netti derivanti dalla vendita di PHA per circa Euro 11.000 migliaia.

lunedì 9 settembre 2019

Bio-on, iniziata l'ingegnerizzazione dell'impianto russo

Bio-on, società quotata all'AIM e attiva nel settore delle bioplastiche PHAs, comunica che il Gruppo TAIF JSC, attivo nel settore petrolchimico tradizionale ha iniziato la fase operativa del progetto PHA da 10.000 tonnellate all'anno che sarà implementato nella Repubblica del Tatarstan (Russia) sulla base dell'accordo di licenza con Bio-on.

L'avvio del progetto segue l'accordo siglato tra le parti lo scorso ottobre nell'ambito degli accordi bilaterali Italia - Russia.

In base a tale accordo Bio-on ha completato il Process Design Package (PDP), previsto dal contratto di licenza, e reso disponibile la documentazione necessaria per la progettazione e la costruzione del nuovo impianto PHA che società esterne porteranno a compimento.

Il timing è dettato dall'espletamento delle pratiche burocratiche necessarie, che hanno visto rilasciare recentemente l'autorizzazione alla costruzione da parte della società locale che ha la responsabilità di gestire l'intera area del distretto industriale di Alabuga, sotto il diretto controllo della Presidenza della Repubblica del Tatarstan.

Visita partner russo
Il 25 luglio scorso, una delegazione del Gruppo Taif, guidata dal nuovo direttore generale Ruslan Shigabutdinov e dal suo consigliere strategico Albert Shigabutdinov (ex direttore generale del gruppo Taif) ha visitato Bio-on e le sue strutture di produzione e ricerca e sviluppo a Castel San Pietro Terme (BO).

Durante la visita, i partner russi hanno avuto modo di visitare l'impianto di produzione e tutte le sue unità operative che oggi produce anche micro-polveri per uso cosmetico.

Bio-on e Taif hanno infine concordato i criteri per il completamento del progetto PHA in Tatarstan, basato sulla tecnologia di Bio-on, e hanno definito le relative strategie industriali.

Implementazione operativa
Le attività di ingegneria, assegnate a società esterne, sono già in corso e si prevede di aggiudicare il contratto per la costruzione chiavi in ​​mano dell'impianto entro la fine dell'anno, con una prevista entrata in produzione dell'impianto nella seconda parte del 2021.

Ha commentato Marco Astorri, presidente di Bio-on:

"Siamo molto soddisfatti della collaborazione strategica in corso con il Gruppo Taif che ci permetterà di sviluppare e accelerare la penetrazione e il successo di PHAs in tutto il mondo e, grazie a questo progetto con uno dei i più importanti gruppi industriali e petrolchimici della Federazione Russa, anche in Europa orientale".

L'impianto sarà realizzato nella speciale zona economico-industriale di Alabuga, con una capacità iniziale di 10.000 tonnellate all'anno già predisposta per un possibile aumento (raddoppio) della sua capacità.

Afferma Ruslan Shigabutinov, direttore generale di Taif:

"Crediamo davvero in questo progetto, in quanto rappresenta un'importante opportunità per un gruppo come il nostro che, tra i diversi settori, è attivo anche nel campo della plastica.

Il gruppo Taif è strategicamente sensibile alle innovazioni, agli elementi di protezione ambientale e vuole essere attori di iniziative sostenibili come questa".

Afferma Albert Shigabutinov, presidente di 2BIO JSC:

"La scelta dell'area industriale in Alabuga, una zona industriale in forte crescita, è stata guidata dalla presenza di numerosi investitori stranieri che garantiscono, oltre ad alcuni benefici fiscali, un'eccellente visibilità sul mercato internazionale".

Le parti hanno concordato l'ingresso di Bio-on nella società di scopo 2BIO JSC, già registrata in Alabuga e dedicata alla realizzazione dell'impianto, attraverso una società partecipata e con una quota di minoranza.

Come effetto dell'operazione, Bio-on amplifica ulteriormente e nel lungo periodo la potenziale generazione di revenue derivanti dall'accordo.

mercoledì 21 agosto 2019

Bio-on ha chiesto l'autorizzazione ad ampliare lo stabilimento

Bio-on, società quotata all'AIM e attiva nel settore delle bioplastiche PHAs, amplia l'insediamento produttivo di Castel San Pietro Terme (BO).

L'ampliamento riguarda:
  • la modifica della palazzina multifunzionale già esistente nell'insediamento dell'impianto, con aumento di superficie;
  • la realizzazione di tre capannoni prefabbricati da utilizzare quali uffici e laboratori per l'attività di ricerca su un terreno adiacente attualmente ad uso agricolo.
Il 20 settembre 2019 è stata indetta dal Comune la conferenza di servizi, in seduta pubblica, il cui esito può comportare la variazione al vigente strumento Urbanistico, con valore di Permesso di Costruire.

Avviso: BIO-ON SPA - Indizione e Convocazione 3a conferenza dei servizi decisoria 20/09/2019

lunedì 19 agosto 2019

Bio-on, al via l'iter per impianto PHA in Russia da 10.000 tonnellate all'anno

Il 17 luglio 2019 è stato diffuso il seguente comunicato (nostra traduzione):

L'Organismo di Vigilanza della ZES "Alabuga" ha approvato nuovi progetti per 16,37 miliardi di rubli [222 mln di euro]

17/07/2019

Zona economica speciale "Alabuga"
Zona economica speciale "Alabuga"
L'Organismo di Vigilanza della zona economica speciale "Alabuga" presieduto dal Presidente della Repubblica del Tatarstan Rustam Minnikhanov ha esaminato oggi 6 nuovi progetti di investimento:
  • Alkema, 
  • 2BIO, 
  • AKONIT-URAL, 
  • Yugostroy RU, 
  • Liliani -Technology, 
  • CBT "Alabuga". 
L'investimento totale nella creazione di nuove industrie è di oltre 16 miliardi di rubli.

Il primo progetto esaminato dall'Organismo di Vigilanza è stato "2BIO".

È stata avviato dalla holding russa nel campo della lavorazione del petrolio e del gas e dalla petrolchimica JSC TAIF e dal produttore italiano di PHA-bioplastiche Investire Italia S.r.l (società “Bio-On”).

Nella ZES "Alabuga" la società prevede di produrre bioplastiche PHA per un importo di 10.000 tonnellate all'anno.

L'importo del finanziamento, secondo il piano aziendale, sarà di 9,7 miliardi di rubli [131 mln di euro] (senza IVA), verranno creati 90 posti di lavoro.
...

Link alla comunicazione ufficiale (in inglese).

Presentazione della Zona economica speciale "Alabuga" (73 pagine, testo in inglese, formato pdf).

Secondo quanto comunicato da JSC TAIF, è previsto che il sito sia operativo dal 3° trimestre 2021 e che l'impianto possa espandersi in futuro fino a 20.000 tonnellate all'anno.

lunedì 5 agosto 2019

Bio-on ha depositato un esposto contro Quintessential Capital Management

Bio-on, società quotata all'AIM e attiva nel settore delle bioplastiche PHAs, ha depositato un esposto presso la Procura della Repubblica di Bologna, in relazione al video e al report pubblicati da Quintessential Capital Management (QCM).

Con tale atto, portato immediatamente a conoscenza anche della Consob, la società ha inteso rappresentare alle Autorità competenti le ragioni per le quali ritiene che la condotta tenuta da QCM costituisca un evidente caso di market abuse, nel quale si intersecano tanto profili di manipolazione del mercato, quanto di criminal insider trading.

QCM ha infatti diffuso notizie false e fuorvianti, finalizzate a determinare una significativa flessione del valore del titolo Bio-On, avendo già assunto - come QCM ha peraltro esplicitamente dichiarato - una posizione di investimento legata a tale flessione.

Per quanto attiene agli aspetti principali dell'esposto, la società Bio-On - che al momento non ritiene di pubblicarlo per rispetto delle prerogative normativamente riconosciute alla Procura della Repubblica e alla Consob durante la fase delle indagini - ha individuato e segnalato all'attenzione delle Autorità le seguenti tipologie di informazioni, contenute nel report elaborato da QCM:
  • informazioni oggettivamente false;
  • informazioni che poggiano su assunti scorretti o, comunque, comunicate al mercato in maniera fuorviante;
  • informazioni vere, immediatamente ricavabili dalla documentazione societaria, presentate tuttavia subdolamente come frutto di un'asserita attività d'inchiesta, svolta in via originale da QCM.
Così, limitandosi ad alcuni esempi:
  • è certamente falso che l'impianto di Castel San Pietro non sia attivo e in produzione;
  • è altrettanto falso il racconto della visita di analisti inglesi, dapprima confermata e poi disdetta immediatamente prima dell'ora stabilita;
  • è falso, infine, che QCM abbia mai cercato un confronto con la società Bio-On attraverso richieste di informazioni.
Derivano poi da premesse fattuali non conformi al vero tanto le illazioni di QCM per le quali la società Bio-On, eludendo il disposto degli artt. 2343 e 2343 bis c.c., non avrebbe mai fatto valutare da terzi la propria tecnologia concessa in licenza alle varie collegate, quanto l'affermazione che la società Bio-On avrebbe cambiato revisore prima del termine imposto dalla legge: la modifica è infatti regolarmente avvenuta a fine mandato, ossia a conclusione del termine triennale, che è l'unico applicabile alle società quotate all'AIM.

Da ultimo, si è segnalato come le accuse di QCM in materia di contabilità aziendale e sistema delle Joint Venture si risolvano tutte in censure, puramente discrezionali e opinabili, riferite al modello di business, senza che da esse emerga alcun elemento capace di fare anche solo lontanamente immaginare una condotta fraudolenta della società Bio-On.

Alla luce di tali dati, Bio-On confida che le Autorità procedano con la massima celerità a ricercare i riscontri alle informazioni fornite da QCM e, una volta constatato che tali riscontri non esistono, né potranno venire a esistenza nel prossimo futuro, ratifichino l'illiceità del comportamento di QCM e ripristinino la reputazione della società così gravemente vulnerata.

venerdì 2 agosto 2019

Bio-on, articolo di Wired

Statistiche 2018 impiego bioplastiche per settore
Statistiche 2018 impiego
bioplastiche per settore
Wired.it ha pubblicato un informato articolo sulla vicenda Bio-on e sul mercato delle bioplastiche, a firma di Luca Zorloni.

Link all'articolo: Cosa sappiamo della bioplastica di Bio-on

Modifica dell'indice Aim Italia Investable: Bio-on

Le azioni Bio-on, dopo i rilievi circostanziati sollevati dal fondo Quintessential Capital Management, sono di difficile valutazione fondamentale per le molteplici incognite relative alla situazione attuale e agli scenari prospettici della società..

Di conseguenza le precedenti stime degli analisti finanziari risultano non più attuali.

Logo AIM Italia InvestableLa società esce, a partire da venerdì 2 agosto 2019, dal paniere dell'indice "AIM Italia Investable".

Diventano quindi 76 le azioni incluse nel nostro indice "Aim Italia Investable", su un totale di 125 negoziate all'AIM Italia.

Sottolineiamo che il titolo Bio-on, il più trattato sul mercato AIM Italia, continua a far parte dell'indice "FTSE Aim Italia" e degli altri indici ufficiali di borsa.

Redazione Aim Italia News

giovedì 1 agosto 2019

Bio-on, l'impianto è operativo e la tecnologia funziona

Bio-on, società quotata all'AIM e attiva nel settore delle bioplastiche PHAs e della nuova chimica verde, ha pubblicato negli scorsi giorni i seguenti video informativi.

Visita all'impianto funzionante

Fonte: Bio-on, durata 2:38.

Intervista a Paolo Galli

Fonte: Bio-on, durata 3:52.

✅ Bio-on 
✔ Prezzo 18,60 € 
✔ PE 12m 23,5 
✔ PB 5,16 
✔ Fair Value 30,6 € 
✔ Rendimento implicito 12,0% 
✔ Rating B1 - GROWTH 

"Bio-on, Borsa non ha evitato il bagno di sangue"

Giovanni Natali, presidente di 4AIM SICAF, dà la sua opinione sul caso Bio-on.


Fonte: Finanzaonline TV, durata 6:36.

giovedì 25 luglio 2019

Bio-on risponde punto per punto al report di Quintessential Capital Management

Il CdA di Bio-on, società quotata all'AIM e attiva nel settore delle bioplastiche PHAs e della nuova chimica verde, anche sentito il parere favorevole del Collegio Sindacale, comunica e precisa quanto segue.

La Società esprime nella presente nota la propria posizione in merito a informazioni non veritiere che in data odierna sono state diffuse sulla Società stessa e sugli amministratori, tramite un soggetto che ha dichiarato di avere «interesse economico nella discesa del prezzo del titolo» di questa Società.

La Società precisa quanto segue:
  • i contenuti diffusi citano fonti che hanno forti conflitti di interesse rispetto all'operato Bio-on, pertanto non possono essere considerati come pareri di terze parti disinteressate;
  • la tecnologia di produzione del PHA di proprietà della Società affonda le proprie radici in una scoperta tecnologica del secolo scorso, messa a punto e industrializzata da Bio-on attraverso selezione di batteri e tecniche di produzione moderne ed eco-friendly, capaci di produrre prodotti per applicazioni moderne e innovative;
  • la tecnologia della Società è brevettata e di proprietà esclusiva della Società la quale possiede la proprietà di oltre duecento tra brevetti concessi, formulazioni e domande di brevetto già richieste;
  • il funzionamento della tecnologia è confermato dall'entrata in produzione dell'impianto industriale di Castel San Pietro Terme (BO), ottenuto mediante scale up dell'impianto semi-industriale realizzato dalla Società nel 2010 e da allora sempre operativo, già rappresentativo del funzionamento della tecnologia;
  • la concessione di licenze a clienti terzi non rappresenta un sistema di studio per verificare la tecnologia ma il pilastro dell'attività della Società;
  • di avere dimostrato che la commercializzazione di prodotti in PHA dalla propria tecnologia è possibile, avendola attuata con successo con partner internazionali (Unilever, Kartell in primis).
Molteplici società a livello internazionale si sono dimostrate, difatti, attente e predisposte ad investire su materiali green che possono offrire ai consumatori finali prodotti che possono risolvere il problema dell'inquinamento della plastica;
  • non risulta corretto comparare costi di produzione e costi di investimento con impianti realizzati da società terze che operano sì nel settore generale delle bio-plastiche ma su segmenti di mercati in cui la Società non opera al momento.
La Società, infatti, è oggi focalizzata su specialties di alto valore, quale la cosmesi e altre applicazioni su cui opera a condizioni di mercato;
  • l'impianto è funzionante e operativo.
Come da comunicazione in sede di Assemblea di approvazione del bilancio, tenutasi in data 30 aprile 2019, e come da comunicato odierno, l'impianto è visitabile nel rispetto dell'ordinato svolgimento delle attività di lavoro e del numero di richieste pervenute alla Società;
  • non essendo nuova a insinuazioni di dubbio sulla effettiva operatività dell'impianto industriale di Castel San Pietro Terme (BO), la Società conferma l'avvenuta produzione del bio-polimero PHA e la commercializzazione dei prodotti a dimostrazione dell'effettivo funzionamento della tecnologia che risulta quindi operativa, riproducibile e controllata in tutti i suoi passaggi produttivi;
  • i PHAs in generale, ivi inclusi quelli prodotti dalla Società con la propria tecnologia, sono considerati da tutta la letteratura scientifica come gli unici biopolimeri biodegradabili a temperatura ambiente.
La Società inoltre nel corso del tempo ha richiesto e ottenuto da enti certificatori internazionali le certificazioni relative alle biodegradabilità e l'origine naturale del proprio PHA;
  • i PHAs sono noti per avere caratteristiche fisico-meccaniche comparabili con i principali polimeri tradizionali, pertanto possono essere un possibile sostituto a tendere di queste famiglie di prodotti;
Per quanto attiene i rilievi sollevati in merito alle presunte irregolarità contabili, occorre precisare che:
  • i flussi di ricavi identificati dalla Società e dal Gruppo derivano dalla concessione di licenze inerenti al proprio know-how e la vendita di servizi per studi di fattibilità, servizi di implementazione e ricerca applicata attività tipiche di una Intellectual Property Company come la Società;
Con particolare riferimento alle concessioni di licenze per il diritto d'uso dei risultati della proprietà intellettuale, essa avviene in base ad accordi contrattuali sottoscritti tra le parti.
Tali concessioni possono avvenire nei confronti di terze parti o a joint venture costituite con primarie controparti industriali interessate allo sviluppo congiunto di materiali bioplastici e/o alla produzione di PHAs.
In base agli accordi contrattuali, le licenze concesse a terzi non comportano nessuna attività successiva da parte del Gruppo Bio-on e pertanto il ricavo si ritiene interamente realizzato in base ai principi contabili di riferimento così come descritti in bilancio.
Per le concessioni effettuate nei confronti delle joint venture, il ricavo di concessione viene rettificato indirettamente nell'ambito del processo di valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto in modo tale che ai fini della formazione del risultato economico del periodo concorrano solamente le concessioni di licenze effettuate direttamente o indirettamente con terze parti.
Per la Società, il ritorno dell'investimento è garantito sia dal corrispettivo di concessione delle licenze per il diritto d'uso, sia dalle future royalties che saranno pagate alla Società a fronte dello sviluppo delle attività industriali e dei servizi aggiuntivi che le singole JV richiederanno nell'ambito dello svolgimento della loro attività operativa.
Si precisa che tutte le joint venture a cui partecipa la Società sono di recente costituzione e alla data del 31 dicembre 2018 non risultavano ancora operative in termini di vendite a clienti terzi.
  • il flusso di cassa operativo registrato dalla Società nel corso del 2018 risulta positivo per 23,9 mln di euro; tuttavia, quale conseguenza della scelta di investimento nell'impianto produttivo di Castel San Pietro Terme, il flusso totale di cassa ha evidenziato un risultato complessivamente negativo per 9,3 milioni di euro (come evidenziato dal rendiconto finanziario approvato e pubblicato);
  • i contratti di licenza, non comportando l'alienazione della proprietà della privativa, non comportano nemmeno l'alienazione di tutti gli oneri reali gravanti su di essa.
Attraverso il contratto di licenza sorge, invece, un rapporto di tipo obbligatorio che si concretizza in un diritto d'uso del brevetto.
Pertanto, trattandosi di contratti di licenza di brevetto (e tecnologia) secondo quanto sopra esplicitato, e non di conferimenti, la disciplina di cui agli articoli 2343 c.c. e 2343 bis c.c. non risulta applicabile;
  • per quanto attiene ai crediti vantati dalla Società nei confronti delle JV, per quelli ad oggi non incassati, sono previste contrattualmente scadenze differentemente regolate a seconda dei progetti.
Infatti, la Società e il Gruppo adottano delle condizioni contrattuali specifiche con riferimento alle modalità di incasso dei corrispettivi di concessione delle licenze che dipendono dalla natura del cliente.
Nel corso del 2019 risultano già incassati crediti verso le joint venture per un totale di 12,5 mln di euro, come già evidenziato in nota integrativa.
Il saldo dei crediti verso le imprese collegate che al 31/12/2018 ammontava ad euro 32,6 mln di euro risulta ad oggi ammontante ad euro 20,1 mln di euro di cui 16 mln di euro contrattualmente in scadenza di pagamento entro il 30 Settembre 2019.
Con riferimento alle posizioni derivanti dalle concessioni di licenze alle joint venture B-Plastic sas e al cliente S.E.C.I. SpA, sono state accordate, successivamente alla concessione della licenza, dilazioni che rappresentano posizioni tuttora in essere con riferimento alle cessioni antecedenti all'esercizio 2018.
Per quanto riguarda il credito relativo a Moore Capital esso è di ammontare limitato per un importo totale di 250.000 euro;
  • i costi sostenuti per la realizzazione dell'impianto produttivo di Castel San Pietro sono risultati maggiori rispetto a quelli preventivamente ipotizzati e comunicati nella semestrale del 2018, ma assolutamente in linea e coerenti con ulteriori specifiche tecniche apportate al progetto iniziale per sostenere la produzione di ulteriori applicazioni maturate nel corso dell'anno 2018 coerenti con i nuovi brevetti depositati;
  • È forviante comparare i margini realizzati da altri player nel settore più in generale delle bioplastiche, con prodotti non comparabili con quanto prodotto della Società, per poter concludere che l'impianto risulti non sostenibile da un punto di vista economico.
La Società ha da sempre dichiarato di destinare la propria produzione a settori altamente profittevoli che sono disposti a riconoscere un elevato valore per un prodotto "realmente" green;
  • Circa l'iscrizione delle immobilizzazioni materiali in corso presenti in bilancio al 31 dicembre 2018, la Società ha dato ampia informativa della natura e degli ammontari dei costi capitalizzati in attesa dell'entrata in funzione dell'impianto e dell'assenza di indicatori di perdite durevoli di valore;
  • la Società essendo quotata all'AIM è tenuta a comunicare tutte le informazioni cosiddette "price sensitive", pertanto ha adottato una condotta di massima trasparenza comunicando sempre in maniera puntuale le operazioni relative ad accordi, licenze e avvenimenti di rilievo una volta verificatosi l'evento;
  • per quanto riguarda l'operazione legata ai warrant, la Società precisa che non vi sono state emissioni di warrant nel corso degli anni; ve ne è stata invece una sola in occasione della quotazione in borsa con attribuzione di un warrant per ogni azione post IPO. 
I warrant avevano una scadenza di tre anni dalla loro emissione ed il management della Società risultò assegnatario di 11.862.500 Warrant.
Solo una parte di essi furono venduti prima della loro naturale scadenza, in particolare nel periodo 2015-2017 ne furono venduti dagli azionisti:
51.000 antecedentemente al primo esercizio a prezzi di mercato,
612.297 antecedentemente al secondo esercizio, anche in questo caso a prezzi di mercato,
2.500.000 sono stati venduti con una procedura di accelerated Book Building (opportunamente comunicata al mercato) ormai in prossimità del terzo esercizio che essendo l'ultimo rappresentava anche la scadenza definitiva dei warrant.
Tale ultima operazione fu realizzata in due tranche l'11 aprile 2017 e il 15 maggio 2017, a prezzi mai inferiori a 8,50 euro ovvero - come risulta dai comunicati stampa ufficiali dell'epoca - con uno sconto  pari a circa il 6,8% rispetto al prezzo di riferimento sul mercato.
Gli investitori individuati erano primari investitori istituzionali (Fondi, SGR, Investment bank, altri) pertanto soggetti non coinvolti in operazioni industriali.
Contestualmente alla decisione di vendere i 2,5 mln di warrant, il management della società, sui residui 7.699.203 warrant di cui erano titolari (il cui valore di mercato era pari ad oltre 65 mln di euro) ha assunto l'impegno irrevocabile di non esercitarli nè venderli, facendone perdere il valore nella sua totalità, nell'esclusivo interesse degli altri azionisti e della Società e a scapito del beneficio personale;
  • Banca Finnat a titolo di specialist sul titolo redige la ricerca sulla base di un contratto e nel disclaimer delle proprie analisi evidenzia puntualmente di essere remunerata dalla Società.
I target individuati dalla banca non sono mai stati particolarmente aggressivi: è invece facilmente riscontrabile che frequentemente i target price da essa individuati sono stati ampiamente superati dalle quotazioni di mercato.
In tali circostanze gli analisti si sono dimostrati prudenti nel rivedere le proprie stime: a titolo di esempio il penultimo target price individuato da Banca Finnat era pari a 37 euro e venne divulgato il 3 maggio 2018 (con quotazione di 30,60 euro).
Già un mese dopo i prezzi di Borsa andarono oltre quel livello ed arrivarono a raggiungere i 71,20 euro (10 luglio 2018);
  • la Società conta ad oggi 100 dipendenti, di cui circa la metà dedicati alla conduzione dell'impianto di Castel San Pietro.
Questo numero non tiene conto di collaborazioni e consulenze con università e centri di ricerca internazionali finalizzate per lo più all'attività di ricerca;
  • la Società è anche impegnata in diversi progetti di ricerca e sviluppo finanziati dalla Comunità Europea ed ha inoltre ricevuto un importante finanziamento (come da comunicato del 21 dicembre 2017) da parte del Ministero dello Sviluppo Economico nell'ambito della industria sostenibile.
La Società ha ricevuto e superato le verifiche intermedie effettuate dal CNR - Consiglio Nazionale delle Ricerche, che ha confermato la corretta esecuzione del progetto, confermando il sostegno degli investimenti in ricerca e sviluppo relativi all'impianto produttivo di Castel San Pietro Terme.
La Società ha già avviato le opportune tutele in ogni sede.

La Società si riserva di comunicare ulteriori approfondimenti nei prossimi giorni.

✅ Bio-on 
✔ Prezzo 24,8 
✔ PE 12m 31,8 
✔ PB 6,92 
✔ Fair Value 47,8 € 
✔ Rendimento implicito 9,7% 
✔ Rating B1 - GROWTH 

mercoledì 24 luglio 2019

Bio-on, report negativo fa scendere il titolo del 10%

Bio-on, società quotata all'AIM e attiva nel settore delle bioplastiche PHAs e della nuova chimica verde, in merito al report del fondo speculativo americano Quintessential Capital Management, smentisce totalmente le affermazioni che attribuirebbero al management della società comportamenti scorretti e che la società stia comunicando al mercato informazioni non veritiere.

Quanto pubblicato è oggetto di valutazione da parte della società e dei suoi legali ai fini della propria tutela contro potenziali manipolazioni da parte di fondi speculativi.

L'impianto produttivo di PHA costruito da Bio-on in località Castel San Pietro Terme (BO), con capacità annua di 1.000 t/y, è operativo e in produzione.

L'impianto produttivo di Bio-on è centrale per il business della società nell'ottica di standardizzare la produzione di PHA con la propria tecnologia, provata sul piano industriale, e di accelerarne la diffusione nel mercato dei bio-polimeri.

Sul sito internet della società è disponibile dal 17 luglio 2019 un video che ripercorre le fasi di costruzione dell'impianto e mostra la produzione attuale.

La produzione sinora raggiunta è stata al momento utilizzata dalla società per la realizzazione di prodotti solari nell'ambito della joint venture Aldia SpA in partnership con Unilever e di arredamento nell'ambito della partnership con Kartell SpA, già in vendita sul mercato.

A fronte della disponibilità a visitare l'impianto data dalla società in sede di assemblea di approvazione del bilancio del 30 aprile 2019, l'impianto produttivo è stato visitato nel corso degli ultimi mesi da molteplici soggetti di ambito pubblico, finanziario e industriale, ai quali è stata mostrata la piena operatività del medesimo.

La società precisa, inoltre, di avere approvato in data 30 aprile 2019 il proprio bilancio di esercizio al 31 dicembre 2018, contenente altresì dati e informazioni sulle joint venture costituite dalla società nel corso del 2018 con partner di primario standing internazionale.

Il bilancio è stato certificato dalla società di revisione E&Y, che ha emesso relazione senza rilievi.

Il riassunto del testo del report
"Quintessential Capital Management (QCM) ha completato la sua indagine approfondita su Bio-on S.p.A., società con sede a Bologna operante nel settore della bioplastica e quotata sul mercato AIM.

Dopo una meticolosa raccolta e analisi di informazioni, siamo giunti alla opinione che Bio-on sia un “castello di carte”, uno schema concepito dal management per arricchirsi sulle spalle degli azionisti.

All’apparenza un’azienda di successo, con fatturato e profitti in crescita, la Bio-on sarebbe in realtà una grande bolla, basata su tecnologia improbabile, con fatturato e crediti essenzialmente “simulati” grazie ad un network di scatole vuote.

Nonostante annunci altisonanti e progetti ambiziosi, diversi anni dopo la sua costituzione Bio-on non ha ancora prodotto né venduto nulla in quantità significative, se non a scatole vuote da sé controllate o affiliate.

Delle molte fabbriche annunciate negli anni, solamente una è stata realizzata, a prezzi esorbitanti e sembrerebbe non essere ancora completata o in produzione.

La situazione finanziaria reale risulta precaria e la contabilità presenta serie irregolarità.

Considerati i fatti nel suo insieme, riteniamo che la situazione di Bio-on sia insostenibile e che la società sia presto destinata al collasso totale."

QUINTESSENTIAL ha un interesse economico nella discesa del prezzo del titolo menzionato in questo documento.

Tale interesse può cambiare senza preavviso.

Report completo

✅ Bio-on 
✔ Prezzo 49,6 € 
✔ PE 12m 63,6 
✔ PB 13,85 
✔ Fair Value 47,8 € 
✔ Rendimento implicito 9,7% 
✔ Rating B1 - GROWTH 

giovedì 11 luglio 2019

Bio-on: North Sails sceglie le creme solari MyKAI

Bio-on, società quotata all'AIM e attiva nel settore delle bioplastiche PHAs e della nuova chimica verde, comunica che da oggi MyKAI, la linea di creme solari nata dall'alleanza tra Bio-on e Unilever, è in vendita anche presso i negozi North Sails, produttore di attrezzature e abbigliamento per barche a vela.

I solari MyKAI sono privi di microplastiche e la loro formulazione è arricchita da un sistema filtrante "amico del mare" a base di filtri 100% minerali e un SPF (Sun Protection Factor) booster.

L'SPF booster di MyKAI è basato sulla micropolvere polimerica MinervPHB Riviera frutto della ricerca Bio-on..

Il biopolimero sintetizzato da Bio-on è 100% naturale, 100% biodegradabile, 100% biocompatibile, certificato Cosmos e Natrue e GMO free.

Afferma Elisa Riva, head of marketing di North Sails

"Lo spazio North Sails è una casa perfetta per MyKAI.

Dobbiamo impegnarci per salvare con azioni concrete i nostri mari.

Per questo motivo offriamo prodotti Ocean-friendly all'interno dei nostri negozi al fine di sensibilizzare il nostro consumatore finale e proporre dei prodotti che soddisfino una nuova richiesta di mercato, soprattutto dei più giovani".

Il lancio di MyKAI rientra nel progetto di Bio-on "Cosmetics save the ocean", per pensare al mondo della cosmesi in chiave sostenibile.

✅ Bio-on 
✔ Prezzo 56,7 € 
✔ PE 12m 74,9 
✔ PB 15,94 
✔ Fair Value 47,6 € 
✔ Rendimento implicito 9,5% 
✔ Rating B1 - GROWTH 

lunedì 3 giugno 2019

Bio-on entra nel settore dei filtri di sigarette

Bio-on, società quotata all'AIM e attiva nel settore delle bioplastiche PHAs e della nuova chimica verde, annuncia che ha realizzato un liquido polimerico, naturale e biodegradabile al 100%, basato sulla bioplastica Minerv PHA sviluppata da Bio-on,  che può sostituire la triacetina utilizzata nei filtri delle sigarette di vecchia e nuova generazione.

Due sono i risultati che si ottengono:
  • sostituire i collanti attualmente utilizzati dall'industria del tabacco nei filtri per sigarette,
  • introdurre un elemento filtrante naturale che blocca fino al 60% gli agenti dannosi per il corpo umano (ROS o Reactive Oxygen Species), senza modificare il gusto della nicotina.
«Questa innovazione è destinata a rivoluzionare il settore del tabacco - dice Marco Astorri, presidente e ceo di Bio-on.

Siamo molto orgogliosi del lavoro di squadra che è stato fatto negli ultimi 24 mesi dai nostri ricercatori in Italia, nella Business Unit CNS (Cosmetic, Nanomedicine & Smart Materials), e dagli scienziati dell'Università di Clarkson».

Filtri per sigarette tradizionali e "not burn" in bioplastica Minerv PHA
Filtri per sigarette tradizionali e "not burn" in bioplastica Minerv PHA
La triacetina oggi viene utilizzata nelle sigarette in un quantitativo di circa 50 mg circa per unità e non può biodegradare naturalmente rallentando inoltre i progressi disgreganti degli acetati di cellulosa.

Ogni anno vengono prodotte e vendute oltre 5,5 trilioni di sigarette tradizionali e 40 mld di sigarette di nuova generazione (not burn).

Bio-on è in contatto con le più grandi aziende produttrici mondiali di tabacco.

La produzione del nuovo liquido polimerico è già iniziata nello stabilimento di Bio-on a Castel San Pietro Terme (Bologna, Italia) e sarà rapidamente ampliata negli stabilimenti dei licenziatari che hanno già raggiunto accordi con Bio-on.

Per la prima fase, la società è già pronta a produrre 15.000 tonnellate/anno (2019-20) e, alla luce del forte interesse che sta riscontrando, prevede di triplicare i quantitativi dal 2021.

«L'esposizione ai ROS attraverso il fumo di sigaretta è un gravoso problema per la salute del fumatore - spiega Mauro Comes Franchini, scientific director della Business Unit CNS.

I nostri ricercatori, in collaborazione con l'università di Clarkson, hanno trovato una soluzione efficace per bloccare nel filtro tali specie chimiche.

La soluzione è naturale e amica dell'ambiente in quanto questi innovativi filtri sfruttano le caratteristiche chimico-strutturali dei poli-idrossi-alcanoati (PHA ovvero i biopolimeri sviluppati da Bio-on)».

Dice Marco Astorri, presidente e ceo di Bio-on:

«Abbiamo depositato i primi brevetti di un'ampia famiglia di innovazioni nel mondo del tabacco.

La nostra società entra da protagonista in un mondo industriale enorme come quello del tabacco con una soluzione efficace e sostenibile».

Tutti i biomateriali sviluppati da Bio-on (PHAs o poli-idrossi-alcanoati e PHBs o poli-idrossi-butirrato) sono ottenuti da fonti vegetali rinnovabili senza alcuna competizione con le filiere alimentari.

Possono garantire le medesime proprietà termo-meccaniche delle plastiche tradizionali col vantaggio di essere completamente ecosostenibili e al 100% biodegradabili in modo naturale.

✅ Bio-on 
✔ Prezzo 53,8 € 
✔ PE 12m 77,5 
✔ PB 15,47 
✔ Fair Value 43,7 € 
✔ Rendimento implicito 9,2% 
✔ Rating B2 - GROWTH 

martedì 9 aprile 2019

Unilever lancia in settimana le creme solari sviluppate con Bio-on

Bio-on, società quotata all'AIM e attiva nel settore delle bioplastiche PHAs e della nuova chimica verde, comunica che MyKAI, la linea di prodotti cosmetici nata dall’alleanza con Unilver è pronta a sbarcare sul mercato.

In partenza in questi giorni la distribuzione, curata da Unilever, dei primi prodotti della linea: i solari MyKAI.

I solari MyKAI, con filtro di protezione SPF 15, 30 e 50, saranno distribuiti da Unilever a partire da questa settimana nel canale selettivo delle profumerie e saloni di bellezza con target elevato oltre a poter essere acquistato nel canale fisico e online anche attraverso Amazon nelle prossime settimane al costo di 29,90 euro.

Per approfondimenti, si rimanda a un nostro precedente articolo: Bio-on, creme solari "ultra green" con Unilever.

martedì 2 aprile 2019

Bio-on, nel 2018 crescita esplosiva di ricavi e utile

Il CdA di Bio-on, società quotata all'AIM e attiva nel settore delle bioplastiche PHAs e della nuova chimica verde, ha approvato il bilancio consolidato 2018.

Bilancio consolidato
migliaia di euro
2018 vs 2017

Ricavi
50.347 vs 10.081, +399,4%

Fatturato molto superiore alle attese degli analisti di 39,5 mln di euro (+27,5%).

Ebitda
42.257 vs 6.665, +534,0%

Utile netto
11.932 vs 5.233, +128,0%

Risultato in linea con le aspettative di 11,8 mln di euro (+1,1%).

Patrimonio netto
59.263 vs 47.423, +11.840

Posizione finanziaria netta
-22.540 vs +24.226, -46.766

Patrimonio netto per azione
3,148 euro

Utile per azione
0,634 euro

Dividendo per azione
0

I risultati operativi, in netto miglioramento rispetto all'esercizio precedente, sono in linea con il piano industriale 2017-2020 e riflettono la capacità di Bio-on di dare esecuzione alle strategie delineate oltre che agli investimenti effettuati per potenziarne gli effetti.

L'utile netto non registra un incremento proporzionale all'aumento dei ricavi per effetto della partecipazione finanziaria di Bio-on nelle società di scopo (New.Co. in joint venture con rispettivi leader di settore) costituite nel corso dell'esercizio per sviluppare il mercato dei prodotti finiti e delle specialità.

L'ingresso nelle società di scopo dei leader internazionali nei diversi settori di espansione di Bio-on - dai fertilizzanti al tabacco, passando dalla cosmetica fino all'elettronica organica e al packaging alimentare - favorirà la crescita e l'affermazione sul mercato di nuovi prodotti esclusivi, pensati e realizzati con la bio-plastica di Bio-on.

Una strategia, quella delle società di scopo, che consentirà di aumentare gli introiti di ricavi ricorrenti per Bio-On grazie alla generazione di running royalties perpetue che, in aggiunta agli incassi previsti dall'attività di concessione licenze e di vendita di prodotto (di cui 13 mln già incassati nel primo trimestre 2019), garantiranno il ritorno economico degli investimenti.

Nel corso del 2018, la società ha potenziato il proprio portafoglio brevetti aumentando sensibilmente il numero di registrazioni.

Questa continua attività è il frutto di importanti investimenti in ricerca e sviluppo che rappresentano la solida base per la crescita industriale negli anni a venire.

Una crescita per cui la società si sta adeguatamente strutturando anche attraverso l'ingresso di nuove figure professionali che, proprio nel corso dell'esercizio 2018, ha visto triplicare il numero di dipendenti raggiungendo le 84 unità, la maggior parte delle quali inserite all'interno del nuovo impianto produttivo di Castel San Pietro Terme (BO).

L'assemblea degli azionisti è convocata il 30 aprile 2019.

✅ Bio-on 
✔ Prezzo 54,5 € 
✔ PE 12m 73,4 
✔ PB 16,29 
✔ Fair Value 47,8 € 
✔ Rendimento implicito 10,2% 
✔ Rating B2 - GROWTH