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lunedì 15 giugno 2020

Capital For Progress Single Investment rinvia il bilancio in attesa della ricapitalizzazione del target Copernico Holding

Il CdA di Capital For Progress Single Investment, società quotata all'AIM Italia, ha preso atto del mancato svolgimento dell’assemblea straordinaria di Copernico Holding SpA, già convocata, e della riconvocazione della stessa per il prossimo 18 giugno (in prima convocazione) e 23 giugno (in seconda convocazione).

L’ordine del giorno dell’assemblea riguarda, tra l’altro:
  • un aumento di capitale fino a 10 mln di euro, di cui la prima tranche di 5 mln di euro inscindibile;
  • la facoltà di parziale conversione delle azioni “B” in “A” per i soci “B” che parteciperanno alla prima tranche.
Il prezzo di sottoscrizione corrisponde ad una valutazione di Copernico Holding circa 20 mln di euro pre-money.

L’investimento di CFPSI in Copernico Holding è rappresentato da 166.667 azioni “B” sottoscritte nel luglio 2019 a 21 euro per azione, pari ad una valutazione pre-money di di circa 34 mln di euro.

Le azioni “B” sono preferred in caso di liquidazione e con clausole di anti-diluizione.

Il C.d.A. di Coperninco Holding non ha ancora approvato il progetto di bilancio 2019 in quanto il rafforzamento patrimoniale di cui al citato aumento di capitale è necessario per il requisito della continuità aziendale.

CFPSI, nel caso di approvazione delle delibere, ha espresso la disponibilità a valutare la sottoscrizione della propria quota (pari oggi a circa l’ 8,7% del capitale) dell’aumento relativo alla prima tranche e si riserva di decidere in merito alla facoltà di conversione.

In assenza di un progetto di bilancio della propria partecipata, il CdA di CFPSI ha deciso di rinviare a sua volta la convocazione dell'assemblea, già convocata, per l’approvazione del proprio progetto di bilancio 2019.

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martedì 9 luglio 2019

Capital For Progress Single Investment ha trovato il nuovo Target

Capital For Progress Single Investment, spac quotata all'AIM Italia, ha firmato un accordo per investire in Copernico Holding SpA, società che affitto spazi per uffici e postazioni di co-working.

L’accordo prevede un aumento di capitale di Copernico fino a 15 mln di euro riservato a Capital For Progress per sottoscrizione entro il 31 dicembre 2019, in parte in forma di azioni di categoria speciale ed in parte al servizio di un prestito obbligazionario convertibile.

Il versamento dei primi 3,5 mln di euro da parte di Capital For Progress è previsto nei prossimi giorni.

L’investimento di Capital For Progress è effettuato in una logica pre-IPO, per supportare la Target in questa fase di forte sviluppo del business, accompagnata da un importante sforzo organizzativo: è previsto infatti l’impegno di Copernico alla quotazione sul mercato AIM Italia entro il 31 dicembre 2021.

Capital For Progress intende collocare sul mercato o a trattativa diretta parte delle azioni proprie, ritirate a seguito dell’opzione di vendita concessa ai propri soci nel mese di maggio 2019 ed oggi in portafoglio.

Informazioni dettagliate sull’operazione
In base all’accordo sottoscritto, Copernico Holding riserverà a Capital For Progress Single Investment per sottoscrizione entro il 31 dicembre 2019:
  • un aumento di capitale in azioni B fino 7,5 mln di euro, al prezzo di sottoscrizione di 21 euro  per azione;
  • un prestito obbligazionario convertibile in azioni di classe B fino ad 7,5 mln di euro.
L’attuale capitale sociale di CH è composto da 1.205.570 azioni di classe A e 410.517 azioni di classe B.

L’assemblea straordinaria delibera con la maggioranza del 81% delle Azioni A.

Le Azioni B hanno le seguenti principali caratteristiche:
  • sono prive del diritto di voto,
  • sono sottoposte a vincolo di prima offerta da parte degli altri soci titolari di Azioni B in caso di trasferimento,
  • sono portatrici di un diritto di co-vendita nel caso di trasferimento del controllo da parte dei soci titolari di Azioni A,
  • sono sottoposte ad obbligo di trascinamento (ad un prezzo non inferiore a quello di sottoscrizione) da parte del socio titolare di Azioni A cedente nel caso di change of control,
  • in caso di quotazione, fusione o scissione si trasformano automaticamente in Azioni A secondo un rapporto di conversione variabile, finalizzato a proteggere il socio titolare di Azioni B da eventuali minusvalenze,
  • sono privilegiate in caso di liquidazione.
Il Prestito obbligazionario convertibile (POC) avrà le seguenti caratteristiche:
  • scadenza 30 settembre 2022,
  • rendimento annuo del 4% (da pagare in cedole trimestrali dell’1%) e premio di rimborso a scadenza del 15%,
  • conversione automatica in caso di IPO o change of control di CH, con prezzo di conversione ad un valore inferiore del 15% rispetto al valore della transazione,
  • facoltà di rimborso anticipato dopo i primi 12 mesi dalla sottoscrizione da parte di CH a un corrispettivo che consenta di ottenere un rendimento annuo pro rata temporis del 10%,
  • garanzie pari passu con i prestiti obbligazionari già emessi.
CFPSI verserà nei prossimi giorni i primi 3,5 mln di euro dell’aumento di capitale.

CH utilizzerà le risorse che saranno versate da CFPSI esclusivamente per le necessità della società operativa Copernico Srl - controllata al 100% - attraverso cui svolge il proprio business.

Il POC potrà essere sottoscritto da CFPSI solo dopo che questa abbia sottoscritto almeno 5 mln di euro di aumento di capitale, in modo che il rapporto tra aumento di capitale e prestito obbligazionario sia sempre 3 a 1.

CH si impegnerà inoltre a:
  • quotarsi sul mercato AIM Italia entro il 31 dicembre 2021.
A tal fine, CH conferirà un mandato di advisory a CFPSI, oltre ad una commissione di successo di 150.000 euro qualora la sottoscrizione di CFPSI di aumento di capitale e POC raggiunga 7,5 mln di euro e di ulteriori 100.000 euro al raggiungimento di 15 mln di euro;
  • pubblicare, oltre al bilancio annuale consolidato revisionato, una relazione semestrale consolidata, nonché comunicare tempestivamente al pubblico informazioni price sensitive.
L’Operazione prevede altresì la stipula di un patto parasociale tra i primi tre soci di CH e CFPSI che preveda:
  • l’ampliamento del CdA di CH con la presenza di un membro designato da CFPSI,
  • un diritto di veto di CFPSI sulle seguenti deliberazioni:
    • l’approvazione di ogni investimento che comporti esborsi finanziari aggiuntivi per un importo unitario superiore a 500.000 euro rispetto al business plan di CH,
    • approvazione di modifiche sostanziali al predetto business plan.
Descrizione del business svolto da Copernico
Copernico Holding è stata fondata nel 2016 attraverso la scissione della business unit degli uffici di Windows On Europe SpA, e svolge oggi le proprie attività attraverso Copernico Srl.

L’idea imprenditoriale del fondatore Pietro Martani e del partner Leonardo Ferragamo è quella di offrire uno spazio di lavoro che soddisfi tutte le esigenze del cliente, sia esso un professionista, una start-up, una piccola o media impresa sino a una grande corporation, attraverso la predisposizione di una soluzione ufficio personalizzata e l’accesso a una piattaforma di servizi comuni quali sale riunioni, spazi per eventi, spazi per la ristorazione e cafè, dedicati al business, ma anche alla socializzazione.

Oltre ai servizi di accoglienza e reception, al facility management (gestione delle utenze, pulizie, manutenzioni etc.) e a soluzioni IT personalizzate, il cliente ha la possibilità di declinare l’immagine aziendale in ambienti personalizzati.

L’offerta di spazi modulabili e con contratti a tempo più limitato rispetto ai normali contratti uffici assicura al cliente la flessibilità di adeguare nel tempo la soluzione ufficio più consona alle proprie esigenze di crescita, senza spreco di tempo e risorse aziendali.

Il business model si sostanzia nel prendere in affitto da proprietari immobiliari spazi uffici e trasformarli in “ambienti Copernico”.

Gli immobili, presi in affitto con contratti a lungo termine, vengono riqualificati e commercializzati con contratti annuali o triennali, nella formula del “servizio ufficio” comprensivo di una suite di attività offerte, di servizi prestati e di soluzioni IT personalizzate.

Il know how non è solo incentrato sullo sviluppo progettuale più tipicamente immobiliare (divisione degli spazi, impiantistica, finiture, arredi etc.), ma è sempre più focalizzato sulla definizione dei servizi ai clienti a maggiore valore aggiunto, elemento di creazione di valore e di differenziazione competitiva.

L’offerta
Al 31 dicembre 2018 Copernico offriva soluzioni ufficio per complessivi 58.000 mq distribuiti in 11 palazzi con 5.000 postazioni lavoro, prevalentemente ubicati a Milano, ma con una presenza anche a Roma (con un palazzo di circa 3.800 mq), a Torino (con un palazzo di circa 10.300 mq) e a Bruxelles (con un palazzo di circa 4.600 mq).

Nel corso del 2019 è iniziato il processo di espansione in alcuni capoluoghi di provincia.

Si stima che entro fine anno si raggiungeranno un totale di circa 88.000 mq di spazi uffici contrattualizzati.

Le sedi del gruppo Copernico sono ubicate in zone funzionali all’uso ufficio e/o in zone commercialmente appetibili: a Milano la maggioranza dei palazzi è ubicata nelle immediate vicinanze della stazione Centrale e della stazione Garibaldi.

In termini di soluzioni offerte, il cliente può sottoscrivere un contratto per spazi di lavoro oppure per singola postazione lavoro in ambienti in co-working.

La base di clientela è molto frazionata ed è rappresentata per la maggioranza da piccole imprese, start up e professionisti.

Copernico gestisce realtà immobiliari di terzi con contratti di affitto, generalmente di durata 6 anni + 6 anni, e non possiede immobili in proprietà.

Contesto competitivo
In molte città europee, asiatiche e nord americane l’offerta di spazi uffici è una realtà rilevante.

In Europa gli spazi ufficio flessibili sono aumentati del 27% nel 2017, hanno continuato con una crescita superiore al 25% nel 1° semestre 2018 e sono attesi raggiungere nei prossimi 5 anni una penetrazione del 5% del totale degli spazi adibiti ad uffici.

In Italia la piazza più sviluppata è Milano, con una penetrazione degli spazi ufficio flessibili dell’1% nel 2018.

Tra i principali operatori della piazza domestica segnaliamo:
  • IWG (International Workplace Group).
  • WeWork.
  • Talent Garden, azienda italiana.

Bilancio consolidato
Principi contabili nazionali
migliaia di euro
2018 vs 2017

Ricavi
20.788 vs 14.141, +38,0%

Ebitda
-1.976 vs -1.712-264

Utile netto
-3.831 vs -3.220-611

Patrimonio netto
581 vs 1.853, -1.272

Debiti finanziari netti
6.387 vs 4.154, -2.233

     di cui obbligazioni convertibili
     2.208 vs 0, +2.208

Patrimonio netto per azione
0,360 euro

Utile per azione
-2,371 euro

Valore attribuito a Copernico e corrispettivo totale
La sottoscrizione delle Azioni B avverrà al prezzo di 21 euro per azione, che implica una valutazione pre money del gruppo Copernico di 33.937.827 euro.

Le obbligazioni convertibili emesse dalla società prevedono la conversione automatica in caso di aumenti di capitale di almeno 3 mln di euro.

In considerazione del fatto che l’aumento di capitale iniziale sottoscritto da CFPSI sarà di 3,5 mln di euro, il prestito obbligazionario verrà convertito in capitale, al prezzo di sottoscrizione dell'aumento di capitale, scontato di circa il 16%.

La valutazione è stata negoziata tra CFPSI e CH tenendo conto dei risultati passati, delle prospettive future e di transazioni concernenti società attive nel medesimo settore o comunque comparabili.

La partecipazione che CFPSI verrà a detenere in CH andrà da un minimo del 8,9% del capitale totale (inclusivo di Azioni A e B) corrispondente ad un investimento di 3,5 mln di euro fino ad un massimo di circa il 17 % corrispondente ad un investimento di 7,5 mln di euro.

Effetto dell’Operazione su CFPSI
CFPSI ha oggi in circolazione circa 6,7 mln di azioni ordinarie, di cui 6,1 mln sono rappresentate da azioni proprie.

Inoltre, hanno esercitato il diritto di recesso 15 soci per complessive 77.700 azioni, che dovranno essere liquidati.

Azioni Totali 6.695.000

     Non oggetto di recesso, 475.600
     Oggetto di recesso, 77.700
     Proprie in portafoglio, 6.141.700

Al termine del periodo di esercizio dei Warrant CFP2 (dal 10 al 28 giugno 2019) sono inoltre stati esercitati 52.000 warrant per la sottoscrizione di 52.000 azioni ordinarie CFPSI al prezzo di esercizio di 9,5 euro per azione, per un controvalore complessivo di 494.000 euro.

È intenzione di CFPSI procedere, entro la data ultima del 31 dicembre 2019, alla cessione di azioni proprie sul mercato e/o direttamente ad investitori istituzionali, al fine di incrementare le proprie risorse e completare l’investimento in CH che, come esposto, potrà avere una soglia massima di 15 mln di euro.

Tali cessioni potranno avvenire con uno sconto massimo del 20% rispetto all'ultimo prezzo di mercato.

Si rammenta che la durata di CFPSI è fissata al 31 dicembre 2022.

L’investimento in CH prevede la quotazione di quest’ultima 12 mesi prima della scadenza di CFPSI e il rimborso dell’obbligazione, in ogni caso, tre mesi prima.

È quindi ragionevole attendersi che l’investimento possa essere liquidato in tempo per distribuire ai soci di CFPSI i relativi proventi.

venerdì 1 febbraio 2019

Capital for Progress 2, si va verso la liquidazione della spac

Il consiglio di amministrazione della spac Capital  for Progress 2 ha preso atto che entro il 31 gennaio 2019 sono pervenute offerte vincolanti per rilevare le azioni dei soci recedenti a seguito della delibera assembleare dello scorso 2 ottobre in misura non sufficiente a ridurre sotto la soglia del 30% del capitale le azioni non ricollocate.

Al verificarsi di tale condizione erano subordinati gli impegni assunti con l’accordo stipulato con ABK Group Industrie Ceramiche S.p.A. ed i suoi soci in data 19 giugno 2018 e finalizzato all’integrazione con Capital for Progress 2, nonché l’efficacia della delibera assembleare di fusione.

Pertanto l’accordo quadro si è automaticamente risolto e i recessi esercitati per effetto della delibera di fusione sono diventi inefficaci.

Pur convinta della assoluta qualità di ABK, Capital for Progress 2 ritiene di non proseguire nel progetto, anche in segno di rispetto verso i propri investitori ed il mercato.

Le mutate condizioni del mercato finanziario e l’evidente rallentamento della congiuntura hanno infatti causato un deciso allontanamento da operazioni small cap in settori ciclici, a prescindere da multipli e risultati.

Si rammenta che ai sensi di statuto la durata di Capital for Progress 2 terminerà il 4 agosto 2019, quale secondo anniversario della data di inizio delle negoziazioni.

Decorso tale termine si procederà allo scioglimento e liquidazione della società, che verrà gestito da un professionista indipendente, già nominato in sede di costituzione al fine di garantire la massima celerità del processo.

mercoledì 5 dicembre 2018

Modifica dell'indice AIM Italia Investable: Capital for Progress 2

Il 3 dicembre 2018 Capital for Progress 2 ha comunicato il recesso del 57% delle azioni ordinarie nell'operazione di business combination con ABK, le precedenti previsioni degli analisti finanziari riguardanti la prospettata fusione non risultano quindi più attuali.

Logo AIM Italia InvestableLa società esce, a partire da venerdì 7 dicembre 2018, dal paniere dell'indice AIM Italia Investable.

Diventano quindi 66 le azioni incluse nell'indice, su un totale di 113 negoziate all'AIM Italia.

Redazione Aim Italia News

lunedì 3 dicembre 2018

I recessi affossano la fusione Capital For Progress 2 - ABK

La spac Capital For Progress 2 comunica che al termine del periodo di esercizio del diritto di recesso relativo alla delibera assembleare del 2 ottobre riguardante l’approvazione del progetto di  fusione della spac con ABK  Industrie Ceramiche Group S.p.A., sono stati validamente esercitati recessi per complessive 3.729.949 azioni ordinarie, pari al 57,38 % circa delle azioni ordinarie.

Si  procederà  quindi all’offerta delle azioni agli azionisti della società diversi da coloro che abbiano esercitato il diritto di recesso, in proporzione al numero di azioni dagli stessi possedute.

Si ricorda che la delibera che ha approvato la fusione è soggetta alla condizione risolutiva rappresentata dal fatto che il  procedimento di liquidazione dei soci recedenti sia stato completato mediante rimborso o annullamento di un numero di azioni pari o superiore al 30% del capitale sociale.

giovedì 4 ottobre 2018

Votata la fusione Capital for Progress 2 - ABK Group

L'assemblea straordinaria della Spac Capital for Progress 2 ha approvato la fusione con ABK Group Industrie Ceramiche S.p.A.

La Business Combination costituisce un’operazione di reverse take-over ai sensi dell’articolo 14 del Regolamento Emittenti AIM Italia e sarà realizzata mediante la fusione per incorporazione di ABK in CFP2

L’Assemblea riunitasi in seconda convocazione, alla presenza di 63 azionisti in proprio o per delega rappresentanti circa il 38.9 % del capitale ordinario, ha autorizzato il compimento della Business Combination, e ha approvato il progetto di Fusione nonché, inter alia, il nuovo testo di statuto sociale che entrerà in vigore alla data di efficacia della Fusione.

I voti favorevoli sono stati il 92.8 % dei presenti, corrispondente al 36.2 % del capitale sociale ordinarie.

La delibera è soggetta alla condizione risolutiva statutaria rappresentata dall’avveramento di entrambe le seguenti circostanze: (a) l’esercizio del diritto di recesso da parte di tanti soci che rappresentino almeno il 30% del capitale sociale e (b) il procedimento di liquidazione di tali soci recedenti sia stato completato mediante rimborso o annullamento di un numero di azioni pari o superiore al 30% del capitale sociale.

Si ricorda infatti che agli azionisti che non hanno concorso alla approvazione della Fusione e di modifica dello statuto sociale spetterà il diritto di recesso ai sensi dell’articolo 2437 del codice civile.

Il relativo corrispettivo in denaro, pari ad 10,00 euro per azione, è stato determinato dal C.d.A. di CFP2 in data 27 luglio 2018.

L’efficacia dell’esercizio del diritto di recesso sarà subordinata all’efficacia della Fusione.

martedì 11 settembre 2018

ABK, semestrale in linea con le aspettative

La sede di ABK Industrie Ceramiche
La sede di ABK Industrie Ceramiche
ABK Industrie Ceramiche, società oggetto della business combination con Capital for Progress 2, Spac quotata all'AIM Italia, ha approvato i dati della semestrale.

Nel primo semestre dell’anno ABK ha registrato un valore della produzione pari a 60,9 mln di euro, in crescita del 5% sullo stesso periodo del 2017.

L’Ebitda è di 10,2 mln di euro, +6,3%.

Migliora anche l’utile netto che passa da 4,3 mln di euro a 4,9 mln di euro.

Il 2 ottobre è indetta l’assemblea straordinaria della società per approvare la fusione con la Spac Capital for Progress 2.

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mercoledì 5 settembre 2018

Modifica dell'indice AIM Italia Investable

Con l'inizio della copertura da parte di un analista finanziario, la Spac Capital for Progress 2 entra, a partire da venerdì 7 settembre 2018, nel paniere dell'indice AIM Italia Investable.

La sua variazione di prezzo concorrerà alla variazione dell'indice a partire dal 14 settembre 2018.

L'inserimento della società porta a 55 le azioni incluse nell'indice.

Redazione Aim Italia News

Fusione Capital for Progress 2 - ABK Group, pubblicato primo studio societario

Studio societario di UBI Banca su Capital for Progress 2
Studio societario di UBI Banca
su Capital for Progress 2
UBI Banca ha pubblicato il 4 settembre 2018 il primo studio societario della Spac Capital for Progress 2 (66 pagine, formato pdf).

Lo studio prende in considerazione l'accordo di fusione con ABK Group, stipulato il 18 giugno 2018.

ABK opera nel settore del rivestimento ceramico.

Il fatturato previsto, post fusione, è di 114 mln di euro nel 2018, 128 mln nel 2019 e 173 mln nel 2021

L'utile netto previsto è di 10,6 mln di euro nel 2018, 12,6 mln nel 2019 e 22,6 mln nel 2021.

Vengono stimate n. 17.512.026 azioni derivanti dalla business combination con ABK Group.

L'utile per azione previsto è di 0,61 euro nel 2018, di 0,72 euro nel 2019 e di 1,29 euro nel 2021.

Il rapporto prezzo utili è di 16,1 sugli utili del 2018, 13,5 del 2019 e 7,6 del 2021.

UBI Banca non assegna alcun rating al titolo.

La valutazione complessiva della società è di 182 mln di euro, con un target price implicito di 10,39 euro per azione.

La nostra valutazione è di un fair value di 8,97 euro per azione, con un rendimento implicito di 10,53%.

Il nostro rating è B1 - GROWTH.

Redazione Aim Italia News

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