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venerdì 19 marzo 2021

Franchi Umberto Marmi, nel 2020 il lockdown ha tagliato le vendite del -21%

Il CdA di Franchi Umberto Marmi, società quotata all'AIM Italia, che opera nel settore della lavorazione e della commercializzazione del marmo di Carrara, ha approvato il progetto di bilancio 2020.
 
Bilancio annuale
Principi contabili internazionali
migliaia di euro
2020 vs 2019

Ricavi caratteristici
50.957 vs 64.858, +21,4%

Ebitda
14.553 vs 25.281, -42,4%

Flusso di cassa operativo
2.057 vs 13.764, -11.707

Utile netto di gruppo
10.327 vs 16.587, -37,7%

Patrimonio netto di gruppo
71.018 vs 66.040, +4.978

Cassa netta
1.015 vs 6.391, -5.376

Patrimonio netto per azione
2,146 euro

Utile per azione
0,312 euro

Dividendo per azione
0,241 euro
Data di pagamento 12 maggio 2021

Alberto Franchi presidente e amministratore delegato della società, ha commentato:

"In questi primi mesi del 2021 abbiamo acquisito importanti ordini dalla Cina e dagli Stati Uniti.

Riteniamo di poter tornare ai livelli raggiunti nel corso del 2019 sia in termini di ricavi che di redditività."

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lunedì 14 dicembre 2020

Franchi Umberto Marmi acquista il 50% della società Ingegner Giulio Faggioni Carrara per 67,4 mln di euro

Il CdA di Franchi Umberto Marmi, società quotata all'AIM Italia, che opera nel settore della lavorazione e della commercializzazione del marmo di Carrara, ha sottoscritto il contratto preliminare di acquisto del 50% delle quote della società Ingegner Giulio Faggioni Carrara Srl dalla società Giulio Vanelli Marmi Srl.

Il controvalore dell’operazione è pari a 67 mln di euro e prevede il reinvestimento di Giulio Vanelli Marmi in Franchi Umberto Marmi con una partecipazione pari al 9% del capitale sociale.

In particolare Faggioni è titolare dei diritti di sfruttamento del 50% di due delle cave più importanti del distretto di Carrara situate a Miseglia, comprensorio di grande pregio specializzato nell’estrazione delle qualità di marmi più ricercate fra le quali lo Statuario e il Calacatta. 

Franchi Umberto Marmi così si assicurerà l’approvvigionamento di un importante ulteriore quantitativo di marmo di qualità superiore.

Il perfezionamento dell’operazione e il relativo trasferimento della suddetta partecipazione è previsto entro il 15 febbraio 2021.

Il contratto preliminare di compravendita prevede per la cessione del 50% della partecipazione nella Faggioni detenuto dalla Giulio Vanelli Marmi un corrispettivo pari a 67,411 mln di euro, di cui 6,085 mln di euro corrisposti a titolo di caparra confirmatoria ed i restanti 61,326 mln di euro da versare come segue:

  • 29,41 mln di euro mediante l’emissione al closing di 2.941.076 nuove azioni Franchi Umberto Marmi al prezzo di 10,00 euro ciascuna;
  • 18,915 mln di euro per cassa alla data del closing;
  • 13,0 mln di euro massimi in forma differita in un periodo compreso tra il 2023 e il 2027 in cinque tranche di pari importo e condizionatamente al rilascio di una nuova concessione e/o rinnovi (in scadenza al 31.10.2023) per un periodo almeno pari o superiore a 12 anni, ovvero in forma ridotta e proporzionale ove tali concessioni e/o rinnovi dovessero essere concessi per periodi inferiori a quello sopra indicato.

Il corrispettivo sopra indicato, anche in considerazione del pagamento parziale mediante emissione di nuove azioni Franchi Umberto Marmi, è stato oggetto di valutazione da parte di un esperto indipendente il quale si è espresso positivamente in merito ai principi di congruità.

Franchi Umberto Marmi si è inoltre impegnata a riconoscere a Giulio Vanelli Marmi un earn-out pari a 1,0 mln di euro subordinatamente al raggiungimento di determinati risultati reddituali al 31 dicembre 2023, mentre Giulio Vanelli Marmi si è impegnata a reinvestire 1,5 mln di euro ai fini dell’acquisto di azioni Franchi Umberto Marmi sul mercato.

Il prezzo complessivo così riconosciuto tecnicamente corrisponderebbe ad una valorizzazione di un ramo d’azienda a regime con un moltiplicatore implicito enterprise value / ebitda di circa 7x e quindi anche inferiore al valore implicito a cui Franchi Umberto Marmi è attualmente valorizzata dal mercato.

Il Consiglio di Amministrazione ha proceduto a convocare per il prossimo 30 dicembre 2020 l’Assemblea straordinaria per l’approvazione di un aumento di capitale sociale con esclusione del diritto di opzione , per l’importo di 29.410.760 euro.

Ad esito dell’aumento, Giulio Vanelli Marmi diverrà titolare di una partecipazione nel capitale della società pari al 9%.

Le azioni di nuova emissione saranno soggette ad un lock-up di 36 mesi e saranno escluse dal diritto alla distribuzione del dividendo relativo all’esercizio in corso che chiuderà al 31 dicembre 2020.

Il contratto preliminare, proprio in considerazione dell’acquisizione da parte di Giulio Vanelli Marmi di una partecipazione rilevante nel capitale della società, prevede la nomina nel Consiglio di Amministrazione di Gualtiero Vanelli in qualità di consigliere designato da Giulio Vanelli Marmi e al quale, in considerazione delle specifiche competenze maturate nel settore dei marmi pregiati e di stile, ed in particolar modo nell’ambito artistico, saranno conferite deleghe operative ai fini della gestione e supervisione dello sviluppo del “brand marketing” della società. 

Franchi Umberto Marmi è stata assistita da:

  • Emintad Italy in qualità di advisor finanziario,
  • Deloitte per la due diligence finanziaria,
  • Studio Legale Grimaldi,
  • Studio Legale Strenta per specifici aspetti di due diligence legale,
  • Studio Conti Giovanetti per gli aspetti fiscali,
  • L’ingegner Raimondo Cossu ha curato gli aspetti delle due diligence geologiche. 

Giulio Vanelli Marmi è stata assistita dall’avvocato Riccardo Lenzetti e dal dottor Massimo Gabbani.

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giovedì 1 ottobre 2020

Franchi Umberto Marmi dal 5 ottobre sull'AIM Italia

TheSpac, spac quotata all'AIM Italia, e Franchi Umberto Marmi SpA, comunicano che è stato iscritto l’atto di fusione per incorporazione di FUM in TheSpac, la cui stipula è avvenuta in data 29 settembre 2020.

Si segnala che l’ultimo giorno di negoziazione degli strumenti finanziari TheSpac (azioni e warrant) sarà pertanto il 2 ottobre 2020, mentre dal 5 ottobre 2020, data di efficacia della fusione, saranno negoziate su AIM Italia le azioni e i warrant Franchi Umberto Marmi.

Il 29 settembre 2020 era stato stipulato tra TheSpac e A.F. Società Semplice e B.F. Società Semplice, veicoli riconducibili rispettivamente ad Alberto Franchi e Bernarda Franchi, (quali venditori) l’atto di compravendita di complessive 4.551.996 azioni ordinarie di Franchi Umberto Marmi SpA.

TheSpac è divenuta titolare di 4.551.996 azioni ordinarie di FUM a fronte del pagamento di 43.335.265 euro da effettuarsi il 5 ottobre 2020, mentre i venditori, unitamente a Holding Franchi SpA veicolo anch’esso riconducibile alla famiglia Franchi, sono rimasti titolari delle rimanenti 25.910.004 azioni ordinarie di FUM.

TheSpac provvederà ad emettere 24.915.628 nuove azioni ordinarie, da attribuire a A.F. Società Semplice, B.F. Società Semplice e Franchi Holding SpA.

Come previsto dallo statuto sociale della Società Post Fusione, il 5 ottobre 2020 saranno poi automaticamente convertite complessivamente 73.850 azioni speciali nel rapporto di 6 azioni ordinarie per ogni azione speciale, per complessive 443.100 azioni ordinarie.

Da tale data il capitale sociale della Franchi Umberto Marmi sarà, suddiviso in 4.841.425 azioni ordinarie detenute dai soci ex TheSpac e quotate su AIM Italia, 24.915.628 azioni ordinarie detenute dai soci A.F. Società Semplice, B.F. Società Semplice e Franchi Holding SpA e non quotate su AIM Italia, oltre a 137.150 azioni speciali residue di titolarità dei promotori di TheSpac ossia LCA Ventures Srl, G.B. Par Srl e Sagittario SpA.

La distinzione tra le azioni ordinarie detenute dagli ex soci FUM e quelle detenute dagli altri azionisti si rende necessaria posto che le prime non beneficeranno del dividendo straordinario per 0,23 euro ad azione (e quindi complessivamente per 1.113.528 euro) che, nel rispetto di quanto previsto dal Master Agreement e come descritto nel Documento Informativo, si prevede essere approvato dall’assemblea il 26 ottobre 2020, con data pagamento il 4 novembre 2020.

Contestualmente allo stacco del dividendo straordinario tutte le azioni ordinarie della società post fusione saranno quotate su AIM Italia.

Nel contesto del progetto di business combination, i Promotori hanno sottoscritto accordi di lock up con riferimento alle azioni ordinarie rivenienti dalla conversione delle azioni speciali per 24 mesi, mentre le azioni detenute dagli ex soci FUM sono soggette a vincolo di lock-up per 12 mesi.

Il 5 ottobre 20202 sarà pagato il valore di liquidazione delle 1.601.675 azioni ordinarie oggetto di recesso e avverrà il trasferimento e pagamento delle 21.025 azioni ordinarie oggetto di prelazione.

Le n. 1.601.675 azioni ordinarie oggetto di recesso saranno immediatamente annullate.

Agli ex soci TheSpac il 5 ottobre 2020 verranno assegnati gratuitamente 3 warrant ogni 10 azioni ordinarie detenute, per un totale di massimi 1.319.497 warrant.

Pertanto, ad esito di tale assegnazione il numero complessivo di warrant in circolazione sarà pari a 2.519.497.

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venerdì 21 agosto 2020

TheSpac, recessi sotto il 30%

TheSpac, spac quotata all'AIM Italia, rende noto che si è conclusa con successo la procedura di approvazione della Business Combination con la società Franchi Umberto Marmi SpA.

Il diritto di recesso è stato esercitato per 1.622.700 azioni ordinarie, rappresentanti il 27,045% del capitale sociale ordinario di TheSpac.

Poiché il numero delle azioni oggetto di recesso è inferiore al 30% del capitale sociale, non si è verificata la Condizione Risolutiva prevista dallo statuto sociale.

Le azioni oggetto di recesso saranno offerte in opzione ai soci di TheSpac.

Si prevede che l’operazione di business combination possa giungere a completamento presumibilmente entro la fine del mese di ottobre 2020.

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domenica 26 luglio 2020

L’assemblea di TheSpac approva la Business Combination con Franchi Umberto Marmi

L'assemblea degli azionisti di TheSpac, spac quotata all'AIM Italia, ha approvato l'integrazione con Franchi Umberto Marmi SpA, azienda che opera nel settore della lavorazione e della commercializzazione del marmo di Carrara.

L’operazione prevede la fusione per incorporazione di FUM in TheSpac.

Approvazione della fusione
L’assemblea riunitasi seconda convocazione, alla presenza di circa il 54,273% del capitale sociale, ha approvato:
  • la delibera relativa al compimento della Business Combination, l'utilizzo delle “somme vincolate” e la ratifica all’uso delle “somme utilizzabili” come definite nello statuto della Società;
  • l’adozione di un nuovo statuto sociale
  • l’emissione di massime 25.092.929 azioni ordinarie di TheSpac, senza aumento di capitale, a servizio del concambio delle azioni  ordinarie di FUM, riservato ai soci di FUM,
  • l’annullamento delle azioni, senza riduzione del capitale sociale, in relazione alle quali dovesse essere esercitato diritto di recesso e che venissero acquistate da TheSpac.
Tutte le deliberazioni sono state assunte con il voto favorevole del 99,386% dei presenti, corrispondente al 53,94% del capitale sociale ordinario.

La fusione è stata precedentemente approvata dall’assemblea straordinaria di FUM.

FUM è controllata da Alberto Franchi, in qualità di socio di controllo di Holding Franchi Srl, la quale a sua volta deterrà una partecipazione di maggioranza nella società post fusione.

Marco Galateri, presidente e promotore di TheSpac, ha così commentato:

“Franchi Umberto Marmi è una azienda con un business solido e prospettive di lungo periodo, lavora un prodotto unico e richiesto in tutto il mondo”.

Modifica delle azioni speciali
Le modifiche statutarie relative alla disciplina delle azioni speciali sono state approvate dall’assemblea degli azionisti titolari delle azioni speciali.

Tali modifiche hanno portato a un’ importante rimodulazione del meccanismo di conversione delle azioni speciali al fine di limitarne l’effetto diluitivo anche in favore del mercato.

In particolare, i promotori hanno rinunciato al moltiplicatore di conversione 1:6 con riferimento al 40% del numero complessivo delle azioni speciali.

Tali azioni saranno infatti convertite, nel rapporto di 1:1, in azioni ordinarie al raggiungimento di un prezzo per azione pari a 13,00 euro o comunque trascorsi 48 mesi dall’efficacia della business combination.

Condizioni risolutive
La realizzazione della Business Combination è risolutivamente condizionata al realizzarsi di entrambe le seguenti condizioni:
  • l’esercizio del diritto di recesso, da parte di tanti soci che rappresentino almeno il 30% del capitale sociale, ove gli stessi non abbiano concorso all’approvazione delle delibere assembleari necessarie per dar corso alla Business Combination;
  • in seguito all’esercizio del diritto di recesso da parte di tanti soci che rappresentino il 30% o più del capitale sociale, il mancato collocamento presso gli azionisti o presso terzi di un numero di azioni oggetto di recesso che rappresentino il 30% o più del capitale sociale.
I consulenti
TheSpac è assistita da Emintad Italy, in qualità di consulente finanziario, da LCA Studio Legale, in qualità di consulente legale, e da KPMG come società di revisione.

Franchi Umberto Marmi è assistita da Grimaldi Studio Legale, in qualità di consulente legale, e da Deloitte & Touche, come società di revisione.

IMI – Intesa Sanpaolo, che ha agito come Global Coordinator dell’IPO di TheSpac, ricopre ora il ruolo di Nomad e Specialist di TheSpac ed è assistita da Clifford Chance.

IMI – Intesa Sanpaolo, Mediobanca, Emintad Italy e Alantra agiscono come Advisor Finanziari.

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venerdì 19 giugno 2020

TheSpac, business combination con Franco Umberto Marmi

TheSpac, spac quotata all'AIM Italia, e Franchi Umberto Marmi SpA, azienda leader a livello internazionale nel settore della lavorazione e della commercializzazione del marmo di Carrara hanno firmato l’accordo per la Business Combination delle società tramite fusione per incorporazione.

Thespac
La società è una spac promossa dagli imprenditori Marco Galateri di Genola e Vitaliano Borromeo-Arese Borromeo con l’avvocato Giovanni Lega.

Nell’agosto 2018 TheSpac, assistita da Banca IMI, ha raccolto 60 mln di euro da investitori istituzionali e professionali italiani ed esteri.

I promotori hanno investito in TheSpac oltre 10 mln di euro, di cui 8 mln di euro sottoscritti in azioni ordinarie.

Franco Umberto Marmi

Fonte: Franchi Umberto Marmi, durata 3:46.

La società, le cui origini risalgono al 1971, è un’azienda leader nel distretto del marmo di Carrara con circa 40 dipendenti.

È attiva in particolare nella lavorazione e commercializzazione di blocchi e lastre di marmo di Carrara, pietra naturale espressione del “Made in Italy” e del lusso, con peculiarità e caratteristiche uniche nel panorama nazionale ed internazionale.

La società è guidata da Alberto Franchi, presidente e amministratore delegato.

Al 31 dicembre 2019 Franchi Umberto Marmi ha registrato:
  • valore della produzione: 65,2 mln di euro,
  • adjusted ebitda: 27 mln di euro,
  • utile netto: 16,6 mln di euro,
  • cassa netta: 6,4 mln di euro.
Nel primo trimestre 2020 FUM ha registrato un valore della produzione pari a 19,1 mln di euro con una diminuzione di -2,1 mln di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con un adjusted ebitda pari a 8,7 mln di euro.

La cassa netta al 31 marzo 2020 è pari a 7,4 mln di euro.

L’azionariato di TheSpac conta due azionisti rilevanti:
  • Vitaliano Borromeo-Arese Borromeo: 8,36%,
  • Value Investment SpA: 5,00%.
L'operazione
A seguito delle assemblee e nel rispetto delle condizioni previste dall’Accordo Quadro, Franchi Umberto Marmi sarà fusa per incorporazione in TheSpac i cui strumenti finanziari continueranno ad essere negoziati sul mercato AIM Italia.

Successivamente alla business combination, TheSpac, acquisita la denominazione di Franchi Umberto Marmi SpA, auspica di presentare la domanda di ammissione al Mercato Telematico Azionario, segmento STAR, organizzato e gestito da Borsa Italiana, possibilmente entro 6 mesi dalla fusione.

L’accordo prevede una valorizzazione complessiva di Franchi Umberto Marmi pari ad un equity value di 290 mln di euro corrispondenti ad un P/E 2019 di 17,5.

TheSpac sarà valorizzata in base alla propria cassa disponibile al momento della business combination pari a 59,4 mln di euro prima degli eventuali recessi.

Per effetto della fusione, la percentuale di flottante rappresentata dagli attuali investitori in TheSpac si collocherà da un minimo di circa 14,1%, in caso di recesso pari al 30% del capitale di TheSpac, fino ad un massimo di circa 20,2%, in caso di nessun recesso liquidato.

La fusione sarà attuata mediante l’annullamento di tutte le azioni rappresentative del capitale sociale di Franchi Umberto Marmi e l’emissione di massime 25.092.929 azioni ordinarie di TheSpac.

I consigli di amministrazione delle società coinvolte nella fusione sono pervenuti a determinare in 9,9 euro il valore unitario delle azioni ordinarie di TheSpac e in 9,5201 euro il valore unitario delle azioni ordinarie di Franchi Umberto Marmi e quindi a determinare il rapporto di cambio in 0,9616 azione ordinaria di TheSpac per 1 azione ordinaria di Franchi Umberto Marmi.

L’accordo prevede inoltre un’ importante rimodulazione del meccanismo di conversione delle azioni speciali al fine di limitarne l’effetto diluitivo anche in favore del mercato.

In particolare i promotori hanno rinunciato al moltiplicatore di conversione 1:6 con riferimento al 40% del numero complessivo delle azioni speciali che saranno convertite in rapporto di 1:1 in azioni ordinarie al raggiungimento di un prezzo per azione pari a 13,00 euro o comunque trascorsi 48 mesi dall’efficacia della business combination.

Successivamente all’efficacia della fusione, è prevista la convocazione dell’assemblea e quindi la distribuzione, di un dividendo straordinario spettante solo agli azionisti della combined entity diversi dai soci FUM, che per l’effetto avranno diritto a 0,23 euro per azione.

Ad esito della fusione, il CdA di TheSpac sarà composto da 7 membri, di cui 2 consiglieri non esecutivi di espressione di TheSpac e 1 consigliere indipendente di espressione congiunta.

A seguito del perfezionamento della business combination, la prima tranche (35%) delle azioni speciali dei promotori sarà oggetto di conversione in azioni ordinarie.

Ai soci portatori di azioni ordinarie non recedenti saranno assegnati nuovi warrant aventi le medesime caratteristiche di quelli in circolazione nella misura di 3 ogni 10 azioni.

In assenza di recessi, gli attuali azionisti di Franchi Umberto Marmi manterranno post fusione una quota del 78,3% del capitale, mentre nel caso di recessi massimi pari al 30% tale quota sarà del 84,4%.

L’operazione è risolutivamente condizionata:
  • alla mancata approvazione da parte dell’assemblea di TheSpac,
  • al recesso e relativa liquidazione dei soci TheSpac che rappresentino almeno il 30% del capitale sociale.
Banca IMI, che ha agito come Global Coordinator dell’IPO di TheSpac, ricopre ora il ruolo di Nomad e Specialist di TheSpac assistita da Clifford Chance, mentre Mediobanca, Emintad Italy ed Alantra agiscono come Advisor Finanziari.

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