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domenica 2 dicembre 2018

La quotazione delle PMI su AIM Italia e gli investitori istituzionali nel capitale

Titolo: La quotazione delle PMI su AIM Italia e gli investitori istituzionali nel capitale
Autore: Anna Lambiase
Pagine: 250
Editore: Franco Angeli
Edizione: 3°, 12 marzo 2018
Isbn: 978-8891768438
Prezzo: 32 euro

Il principale obiettivo di questo volume è fornire un quadro aggiornato di AIM Italia, il mercato azionario di Borsa Italiana dedicato alla crescita delle PMI, alla luce dell'afflusso di risorse derivante dai Piani Individuali di Risparmio (PIR) e degli incentivi alla quotazione delle PMI in termini di credito di imposta dei costi di quotazione introdotti dalla Finanziaria 2018.

AIM Italia ha registrato negli ultimi anni il maggior numero di collocamenti: le novità introdotte hanno creato un contesto favorevole allo sviluppo del mercato, una rinnovata fiducia degli Investitori Istituzionali che ha generato un'elevata domanda di investimento, un miglioramento della liquidità e contestualmente una crescita delle performance del mercato.

Le potenzialità di AIM hanno indotto l'autrice, amministratore delegato di IR Top Consulting, da oltre 20 anni al fianco delle PMI che hanno scelto la Borsa per migliorare la struttura finanziaria e ottenere standing internazionale, a realizzare una approfondita analisi delle fasi del processo, degli attori, dei tempi e dei costi di quotazione.

La raccolta di capitale di rischio richiede un cambiamento culturale dell'imprenditore che consiste nella capacità di gestire il dialogo con gli investitori, in un percorso normato di trasparenza; e ciò vale sia in fase di IPO sia nel nuovo status di azienda quotata.

Dopo una sintesi delle principali fasi del processo, viene fornita una fotografia delle società AIM Italia, in termini di capitali raccolti, risultati economico-finanziari, performance azionarie, dividendi, progetti strategici, practice di Investor Relations, regole di accesso e permanenza, governance.

Il libro prosegue con le statistiche relative alla liquidità del mercato, l'analisi degli Investitori Istituzionali e la descrizione delle logiche di investimento, l'impatto dei PIR e degli incentivi fiscali per imprese e investitori.

Completano il volume selezionati case study con testimonianze dirette degli Amministratori Delegati su costi e benefici della quotazione.

Un approfondimento del portale fintech interamente dedicato ad AIM, pmicapital.it, completa l'analisi.

domenica 15 luglio 2018

I 4 fattori che stanno favorendo lo sviluppo dell'AIM Italia

Piani individuali di risparmio
I PIR, inseriti nella legge di Bilancio 2017, hanno superato ogni attesa da parte del Governo in termini di raccolta, con quasi 11 Miliardi di Euro rispetto ad una stima iniziale da parte del Governo pari a 1,8 miliardi di Euro.

I PIR, inoltre, hanno consentito il lancio di nuovi fondi.

Attualmente ci sono 64 Fondi PIR Compliant:
  • Nuova istituzione: 40
  • Pre-esistenti: 24
La raccolta netta nel 2017 è stata di 10,9 miliardi di Euro (di cui 7,9 miliardi da nuovi fondi e 3,0 miliardi da fondi pre-esistenti), così suddivisa:
  • Bilanciati: € 6,0 miliardi 
  • Flessibili: € 2,6 miliardi 
  • Azionari: € 2,3 miliardi 
  • Obbligazionari: € 0,07 miliardi 
Totale patrimonio gestito: € 16 miliardi

Credito d'imposta per le spese di quotazione
La Legge di Bilancio 2018 ha approvato la concessione di un credito di imposta del 50% dei costi di consulenza legati alla quotazione in Borsa delle PMI.

Il credito copre i costi di consulenza sostenuti dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2020 finalizzati alla procedura di ammissione su un mercato regolamentato o in sistemi multilaterali di negoziazione, cioè all'AIM Italia.

Il limite massimo di 500.000 Euro è più che sufficiente per coprire tutti i costi connessi alla quotazione sull'AIM Italia.

All'ammissione la società deve avere un minimo di 5 investitori istituzionali
Questa modifica al Regolamento Aim Italia porta tre vantaggi: 
  • Un vaglio informale della qualità della società ammessa alla negoziazione da parte di investitori professionali.
  • Un prezzo di collocamento ragionevole.
  • Un mercato del titolo più liquido e stabile.

Obbligo di copertura da parte di analisti finanziari
Attualmente quasi il 40% delle società quotate all'AIM Italia non ha nessun analista finanziario che la segua.

Si contano sulle dita di una mano quelle con due o più analisti.

Questa modifica al Regolamento Aim Italia riconosce formalmente che la presenza di una copertura di ricerca è il presupposto per una corretta formazione del prezzo, basato su una valutazione fondamentale.

[Redazione "Aim Italia News"]